Una combinazione tra il simbolo del copyright e dell’euro
Una combinazione tra il simbolo del copyright e dell’euro

Ma in cosa consiste? Perché il web si sta scaldando tanto a riguardo? Gli articoli al centro del dibattito sono due, ovvero l’ 11 e il 13. Partiamo con l’articolo 11.

Secondo l’articolo 11, chiunque pubblichi estratti, titoli o articoli di terze parti deve pagarne poi i diritti alle testate giornalistiche che ne detengono la proprietà intellettuale. Fin qui niente da ridire, se questo provvedimento non si applicherebbe anche,ad esempio, ai titoli che Google pubblica nella propria sessione news o che l’applicazione Apple news mostra in anteprima. Anche in questi casi le piattaforme sarebbe costrette a pagare i diritti alle testate giornalistiche.

La ragione del provvedimento è tutelare e promuovere le testate giornalistiche. In Germania un “gemello” dell’articolo 11 è già in vigore, ma è facoltativo, e quindi non c’è l’obbligo di pagare le testate giornalistiche, lo possiamo chiamare quasi un’offerta volontaria.

L’articolo 13, il più discusso, si occupa del diritto di autore più in generale, in quanto obbligherebbe le piattaforme a controllare preventivamente i contenuti che, se pubblicati, saranno responsabilità delle piattaforme stesse. Anche questo articolo nella teoria può sembrare giustissimo, ma nella pratica è pressoché irrealizzabile. Per applicare la normativa, infatti, le piattaforme dovrebbero investire molti più fondi per mettere a punto algoritmi, in parte già esistenti che entrano in funzione però solo dopo segnalazione, e la cosa richiederebbe anche moltissimo tempo. Basti pensare a tutti i contenuti che vengono pubblicati tutti i giorni sulle varie piattaforme, che secondo la normativa, dovrebbero essere prima controllati e sono in seguito pubblicati.

Questo è un riassunto molto breve dei due articoli più discussi del momento, giusto per darvi un’ idea dell’argomento.

Secondo me questa normativa intacca nel profondo la struttura di internet, togliendo i principi di libertà e velocità nell’ottenimento dei dati su cui il mondo digitale si fonda. Mentre per l’articolo 11 sarei d’accordo su una legislazione come in Germania, ovvero con una “tassa facoltativa”, mi trovo in totale disaccordo con l’articolo 13, che toglie la libertà ai creatori di contenuti, quella libertà che appunto è il segno distintivo del mondo online. Sono convinta che il diritto d’autore vada difeso e protetto ma non è questo il modo. Senza contare che le piattaforme potrebbero iniziare a perdere interesse nel mercato europeo decidendo di abbandonarlo, andando a influire negativamente anche su chi lavora su internet, oltre ai milioni di utenti che ne beneficiano ogni minuto.

Una combinazione tra il simbolo del copyright e euro

E voi? Che ne pensate? Sono curiosa di sapere la vostra opinione che potete scrivere qui nei commenti e vi auguro buon proseguimento su “Il Quadernino”.

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