Ciao a tutti e bentornati su “Il Quadernino” con un argomento nuovo del mondo del lavoro, o almeno per alcuni.

Con la globalizzazione tutto il mondo è in contatto e tramite internet è possibile lavorare con persone di tutto il mondo rimanendo nel proprio ufficio. Sembra una cosa fantastica, e di per se lo è, ma in questo contesto si vengono a creare situazioni e anche problemi totalmente nuovi, come la gestione degli orari internazionali. Infatti cosa fare quando tra un collaboratore e l’altro corre un fuso orario di 8 ore ad esempio? È vero che le distanze è come non esistessero grazie ad Internet, ma come si fa con il tempo?

Agenda e orari fissiIo sono dell’idea che se si vuole lavorare da freelancer anche con clienti internazionali, ci si deve lasciare alle spalle il concetto delle 8 ore di lavoro, dalle 8 alle 16, e si deve pensate in modo più flessibile. Si potrebbero prendere, ad esempio, appuntamenti per discutere con il cliente all’orario scelto dal cliente, si potrebbe decidere una deadline e poi il lavoro potrebbe essere svolto secondo i nostri orari abituali. Purtroppo sì dovrebbe essere disponibili in orari “strani” per noi, ma se si mettono le cose in chiaro con il cliente da subito, magari scegliendo una finestra di tempo in cui siete disponibili, non ci saranno problemi, ve lo garantisco.

Ci stiamo avviando in un mondo globale, dove le distanze si accorciano, o spariscono e questo porta sicuramente dei vantaggi, anche per i freelancer che possono offrire le proprie competenze in un mercato molto più ampio, ma questo porta anche delle nuove sfide da affrontare, come appunto la gestione di nuovi orari di lavoro. Sono le due facce della medaglia, e secondo me i vantaggi sono nettamente superiori, dato che le possibilità aumentano esponenzialmente, e se si devono perdere un po’ di ore di sonno, non è questa tragedia. Ovviamente con un’agenda e un programma giornaliero il tutto diventa un gioco da ragazzi, e se il cliente è anche comprensivo il problema diventa davvero minimo. Devo ammettere che mi è capitato di ricevere ordini/lavori magari di domenica pomeriggio, sabato sera ad orari impensabili, ecc… ma dopo un po’ ci si abitua e facendo una bella lista vantaggi/svantaggi ci si rende facilmente conto che il gioco vale la candela.

Ma mi piacerebbe sapere la vostra. Credete che ci si debba abituare sempre di più ad essere flessibili, o invece amata il posso fisso con orari fissi? Siete del parere che l’essere sempre disponibili possa essere stressante a lungo andare? Fatemi sapere cosa ne pensate qui nella sezione commenti e non perdetevi il prossimo aggiornamento de “Il Quadernino”.

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