Quando ci candidiamo per un posto di lavoro abbiamo dei compiti “stabiliti” che ci vengono assegnati dal nostro responsabile o capo, ma quando lavoriamo per noi stessi, e siamo noi il capo, come capiamo quando é troppo? Ciao a tutti e bentornati su “il Quadernino” che si pone una domanda particolare, ovvero quando dobbiamo rinunciare magari rinunciando a un ordine, perché oltre le nostre possibilità.

Quali sono i nostri limiti

Proprio ieri, per incomprensioni anche per via della lingua, ho dovuto annullare un ordine che mi era stato fatto. Si trattava di un lavoro di raccolta dati da un web-tool per poi analizzarli, il problema si é posto quando mi é stato chiesto di raccogliere milioni di dati in un paio di settimane. All’inizio non si era parlato della quantità di dati, ma solo di raccolta di dati per capirne “l’andamento” e quindi ho fatto la mia proposta. Dopo un paio di giorni, ho deciso di parlare direttamente con il cliente e ho espresso le mie perplessità a riguardo e da quel “feedback” abbiamo capito entrambi che non ero la persona adatta al lavoro, dato che per la quantità di dati ci sarebbe voluto un team composto da più persone e io da sola non potevo materialmente completare l’ordine e quindi abbiamo deciso di concludere anticipatamente il rapporto lavorativo.

Devo ammettere che questa esperienza mi ha fatto riflettere su quando si dovrebbe dire basta, per me é troppo. All’inizio mi sono sentita un pò in colpa per aver fatto perdere tempo sia al cliente che a me, ma dopo un pò ho capito che non c’era stata una comunicazione corretta da entrambe le parti e  questo ha portato il malinteso, ma per fortuna ci siamo capiti poco dopo e abbiamo potuto rimediare all’errore. Purtroppo io personalmente, qualche tempo fa, mi sottovalutavo parecchio e non osavo “buttarmi” in contest e lavori che ritenevo troppo professionali per me, ma dopo qualche mese che ricevevo feedback positivi e commenti soddisfatti dei miei clienti ho iniziato ad avere più  fiducia in me e ad accettare ordini un pò più complessi, ma sicuramente più remunerativi sotto ogni aspetto.

Per tirare le conclusioni, quando si lavora per conto proprio si deve provare e osare per capire dove prefissare il proprio limite personale, anche se questo limite, tramite studio e esperienza, deve andare sempre spostato. Altra cosa molto importante é essere sinceri con il proprio cliente appena si ha l’impressione di essere andati un pò troppo oltre i limiti e chiarire subito la situazione. É inutile trascinare un rapporto di lavoro che non porta benefici a nessuno, anzi si rischia solo di rovinare la propria reputazione.

Questo é quello che mi é successo e avevo voglia di condividere questo piccolo pensiero con voi. Spero che vi sia utile o quantomeno non noioso, e potete dirmi quello che pensate tranquillamente qui sotto nella sezione commenti. Grazie per essere arrivati fin qui e vi invito al prossimo aggiornamento del “il Quadernino”.

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