Oggi volevo riprendere l’argomento del lavoro freelance e il modo migliore per partire è capire prima di tutto chi si nasconde dietro la parola freelance. Ciao a tutti e bentornati su “Il Quadernino” che oggi ritorna alle origini parlando della figura del lavoratore freelance.

Chi sono i freelance

Viviamo in una società globale che utilizza sempre più spesso parole di origine anglosassone per definire dei concetti. Lo stesso vale per la parola freelance. Scommetto che se avessi detto lavoratore autonomo nessuno avrebbe voluto leggerne una definizione, mentre se invece parlo di freelance, il tutto prende una sfumatura “più oscura”. Il freelance infatti non è altro che un lavoratore autonomo, ad esempio il classico professionista con la partita iva. Ma con l’arrivo di internet nella nostra vita quotidiana, il termine freelance si è ampliato.

Grazie ad internet, non solo si uniscono luoghi ai lati opposti del mondo in modo istantaneo, ma si vengono a creare anche nuove opportunità dal punto di vista professionale. Infatti, sempre grazie alla globalizzazione data da internet, il mercato su cui spendere le nostre competenze si espande e possiamo lavorare, ad esempio, per un sito web che ha sede in America e viceversa, possiamo assumere un lavoratore che abita in Danimarca.

Ma con internet non si è allargato solo il mercato del lavoro, ma si è allargato anche il mercato delle competenze. Un freelance infatti può essere anche un blogger, un influencer, un social media marketer e altri lavori che hanno a che fare strettamente con internet e soprattutto con i social media. Le possibilità sembrano infinite e, se devo essere sincera, non saranno infinite ma la realtà ci si avvicina molto. L’unico requisito essenziale (oltre a una connessione internet) è la buona volontà.

Ormai è quasi un anno che mi sto impegnando seriamente nel creare la mia carriera da freelance e posso dirvi che negli ultimi tempi sto iniziando ad avere problemi nell’accostare il mio lavoro “normale” agli ordini da freelance che diventano sempre di più. Tutto questo per dirvi che lavorare tramite internet come freelance, anche solo per avere un’entrata extra, è possibile e credo che visto i trend, questa potrebbe essere la strada giusta per assicurarsi poi una carriera sul lungo periodo.

Questa è la mia idea di freelance e di lavoro online e spero che anche voi condividiate il mio entusiasmo per l’argomento. Se volete saperne di più sull’argomento vi invito al prossimo aggiornamento de “Il Quadernino”.

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