Parliamo molto di lavoro online ma forse troppo poco delle modalità di pagamento. In fondo un lavoro ben fatto va anche pagato, no? Ciao a tutti e bentornati su “Il Quadernino” con i miei consigli su come farsi pagare, quando si lavora da freelance.

Come farsi pagare

Mi sto rendendo conto che forsecome farsi pagare” non chiarisce al meglio quello di cui voglio parlare oggi, ovvero vorrei parlarvi dei vari servizi che potete utilizzare per ricevere denaro. Ovviamente per fare ciò partirò dalla mia esperienza personale, come al solito.

Come sapete io preferisco lavorare tramite piattaforme di crowdsourcing che gestendo gli ordini e i pagamenti, mi fanno qualche garanzia in più sui pagamenti. Cosa vuol dire ciò? In poche parole, ho la certezza di essere pagata. Ho avuto esperienze di persone che non volevano creare ordini sulle piattaforme, e dopo essermi fidata un paio di volte e ho capito che queste persone non vogliono creare ordini “ufficiali” perché non hanno intenzione di pagarti, sono arrivata alla conclusione di accettare lavori solo da persone disposte a creare degli ordini su queste piattaforme che utilizzo. Lo so che su queste piattaforme pago io delle piccole commissioni, ma è meglio che non essere pagati.

È anche capitato di avere persone che hanno creato l’ordine ma poi non abbiamo potuto concludere la transazione sul portale e quindi come farsi pagare in questi casi? In questi casi, visto la buona fede dei clienti, ci siamo affidati al più semplice PayPal. Infatti per poi trasferire i pagamenti dai siti o piattaforme di crowdsourcing al mio conto utilizzo PayPal. Semplice, facile e sicuro. Sono anni che ormai utilizzo PayPal e non ho nulla di cui lamentarmi. Ovviamente per utilizzare i servizi di PayPal c’è bisogno di un conto bancario, che io devo avere per forza, dato che lavoro anche come dipendente e quindi il mio stipendio deve essere addebitato sul conto bancario. So che molte persone non hanno conti bancari o PostePay, ma conosco molti ragazzi della mia età che, non potendo poi pagare online senza un conto bancario, hanno deciso di affidarsi a delle banche completamente online e che quindi hanno praticamente commissioni e costi del conto nulle. Purtroppo non ne posso parlare più nello specifico perché io personalmente non utilizzo queste banche, anche se le esperienza positive di molti conoscenti mi stanno spingendo a credere che forse non sarebbe una cattiva idea passare ad una banca online.

Voi invece come ricevete i vostri pagamenti? Avete un conto corrente presso una banca o utilizzate anche voi conti presso banche online? Mi piacerebbe molto conoscere le vostre esperienze e nel frattempo vi invito al prossimo aggiornamento de “Il Quadernino”.

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