Come ogni mercoledì mattina, anche questo mercoledì ho seguito la puntata di “dimartedì“, il programma di approfondimento politico di Giovanni Floris in onda su La7, ma non avrei mai creduto di sentire all’interno del programma la frase “lei sa chi è Cicciogamer?“. Ciao a tutti e bentornati su “Il Quadernino” che oggi fa una riflessione di attualità politica: è così che ci vede la politica italiana? Ragazzi che pensano solo ai videogiochi?

Sono una persona che si interessa molto di politica e per questo cerco di tenermi aggiornata in vari modi e la rete La7, devo ammettere, è una delle mie preferite, dato che offre sempre contenuti politici di ogni tipo. Seguendo regolarmente la trasmissione “dimartedì” so che la professoressa Fornero è spesso ospite e si trova a confrontarsi, sempre in maniera magistrale a mio avviso, con chi vorrebbe contestare la sua riforma delle pensioni, ma mai mi sarei immaginata di sentirle rivolta la domanda: “lei lo sa chi è Cicciogamer?”.

Il tutto parte dal giornalista Nuzzi che vuole provare una sua tesi, ovvero che la professoressa Fornero non parli ai giovani. A quanto pare per il giornalista noi “giovani” abbiamo come unico interesse i videogiochi e YouTube. La professoressa Fornero, giustamente, non ha saputo rispondere alla domanda e io non capisco nemmeno perché avrebbe dovuto. Credo invece che il giornalista Nuzzi, per non giustificare il fatto che Quota 100 abbia messo sulle spalle di noi giovani altre persone che invece avrebbero potuto benissimo lavorare, abbia voluto mettere “in ridicolo” la professoressa.

Questa è la politica italiana. Politici che per guadagnarsi i voti di un elettorato geriatrico, mettono in dubbio il futuro delle nuove generazioni. La riforma Fornero ha degli aspetti in cui va rivista ( e lo ammette la stessa professoressa ) ma è stata una delle poche manovre davvero pensate per noi giovani, per fare in modo che non dovremmo pagare noi le pensioni dei nostri genitori. Ma lasciando da parte il discorso politico, mi ha fatto rabbrividire il fatto che noi siamo considerati la generazione Cicciogamer ( e sia chiaro, non vuole essere un insulti allo youtuber). Credo sia avvilente, per noi giovani (ho 25 anni, credo di poter rientrare ancora nella categoria), dover star ancora a combattere con l’idea che siamo dei cazzeggiatori (passatemi il termine) seriali che passano il loro tempo avanti a schermi senza combinare nulla. È tutta la vita che combatto contro questa concezione e anche i miei genitori, ancora oggi, non comprendono a pieno cosa io con il mio computer riesco a fare.

E quando sento porre la domanda “lei sa chi è Cicciogamer?” alla professoressa Fornero, sono contenta di essermene andata in Germania.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.