Cosa so fare? Si, vabbè ma quante persone al mondo sanno fare la stessa cosa? Probabilmente non sono neanche così brava. Quanti di voi si sono fatti queste domande? Ciao a tutti e bentornati su “il Quadernino” che vi invita a farvi una vera autocritica e a non sottovalutarvi, soprattutto se avete voglia di iniziare a lavorare online.

Parlando con un’altra persona che vorrebbe entrare nel mondo dei blog e del lavoro online mi sono accorta che uno dei motivi per cui non ha ancora iniziato è proprio la concezione che non abbia qualità “che valga la pena pagare”. Ma è davvero così? Ripensandoci mi sono resa conto che anche io pensavo la stessa cosa agli inizi e per questo non avevo mai iniziato seriamente a lavorare su questo tipo di carriera. Oggi, a quasi un anno dall’inizio, mi sono resa conto che anche io ho qualcosa da offrire e non solo. Ho superato quelli che credevo essere i miei limiti professionali, e anche personali, e posso finalmente fare un’auto critica costruttiva per capire dove devo effettivamente migliorare.

Quante persone, per paura del fallimento o di non essere all’altezza, nemmeno iniziano? Io ero una di quelle, ma alla fine con un po’ di coraggio ho iniziato a pubblicare annunci per lavorare online su Fiverr dove mi proponevo per servizi, anche molto semplici come l’inserimento dati, e ho aspettato. Inutile dire che il primo ordine è stato un misto di paura ed eccitazione, ma sapevo che potevo farcela. Continuando la mia attività di lavoro online ho alzato un po’ il tiro, anche perché dai miei clienti ho quasi sempre avuto un riscontro positivo. Credo che sia stato ciò che mi ha spinto ad impegnarmi sempre più: qualcuno che apprezzi sinceramente il tuo lavoro.

Sono la prima ad avere paura di fallire o fare brutta figura, ma sto lavorando su me stessa e mi sto rendendo conto anche io ho qualcosa da offrire e che il mio lavoro viene apprezzato. Il mio consiglio è quello di provare, qualunque cosa vi passi per la testa, e di non aver paura del fallimento, perché anche dal fallimento ne può uscire qualcosa di buono.

Ma come al solito fatemi sapere voi cosa ne pensate e quali sono le vostre esperienze a riguardo nella sezione commenti qui sotto, io vi ringrazio per aver letto fin qui e vi invito al prossimo aggiornamento de “Il Quadernino”.

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