Quando ho frequentato corsi di preparazione di un curriculum efficace, mi spiegarono che all’aggiunta di un sito web, che si gestisce o si è creato, crea interesse e curiosità in un possibile datore di lavoro, allora perché non viene mai citato LinkedIn? Ciao a tutti e bentornati su “Il Quadernino” che vuole riflettere sull’importanza di LinkedIn, almeno nel mondo.

LinkedIn in Italia

LinkedIn è stato creato per i professionisti e i lavoratori che vogliono ampliare la propria rete di contatti, dato che secondo i dati forniti da Google più del 60% dei rapporti di lavoro iniziano grazie al così detto passaparola, quindi crearsi una buona reputazione nel proprio ambito, soprattutto se si è un freelance, può essere fondamentale. Senza contare che molte persone importanti, o VIP se preferite, rispondono ben volentieri su LinkedIn se chiamati per interventi, interviste, eventi o simili. Allora perché in Italia LinkedIn non funziona?

Anche io personalmente ho avuto modo di provare le potenzialità di LinkedIn, dato che vivo in Germania e spesso mi sono arrivate proposte di lavoro direttamente come messaggio di LinkedIn. All’estero il social è molto usato per reclutare personale, per scambiarsi contatti e il feed, un po’ come quelli di Fb, è anche un valido mezzo per rimanere aggiornati sul mondo business, politico e del mercato del lavoro. E in Italia?

Io sono iscritta a LinkedIn da quando sono in Italia e questo non mi ha portato alcun vantaggio, tant’è che mi sono trasferita in Germania. Ma perché questa arretratezza? Per esperienza personale, all’estero il curriculum cartaceo quasi non esiste più (ne stampo di solito uno solo per averlo sempre a portata, ma spesso rimane lì) mentre in Italia siamo ancora al “portare ì curriculum porta a porta“. Credo che chiunque abbia fatto un’esperienza all’estero può solo confermare questa impressione.

Italia, un paese che si rifiuta di entrare nel XXI secolo, rifiuta pagamenti elettronici, fattura elettronica e anche i curriculum digitali, e di conseguenza non si rende conto delle possibilità che un social come LinkedIn offre, un social nato per mettere in contatto tutto il mercato del lavoro ed aiutare quindi nell’avvio di una carriera.

Sono fermamente convinta che molte persone non abbiano mai neanche provato ad aprire LinkedIn ed è un peccato, anche perché si trovano anche molte offerte di lavoro, soprattutto che riguardano il mondo digitale, offerte come copywriter, social media manager o programmatore. In poche parole i lavori del XXI secolo.

Se siete persone che sono interessate a trovare o cambiare un posto di lavoro nel mondo digitale, LinkedIn è il posto dove cercare, senza contare i corsi gratuiti che offre (trovate l’articolo sull’argomento qui). Ma voi fatemi sapere che ne pensate e se usate LinkedIn per motivi professionali, io invece vi invito al prossimo aggiornamento de “Il Quadernino”.

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