La routine per alcuni è qualcosa di sicuro, un ciclo che si ripete senza intoppi, senza rischi, ma questo significa anche che non si ha la possibilità di provare cose nuove e quindi crescere, che sia professionalmente ma anche personalmente. Ciao a tutti e bentornati su “Il Quadernino” con un consiglio: rompete la routine e uscite dalla vostra comfort zone!

Uscire dalla comfort zone

La comfort zone, o zona di comfort per dirla all’italiana, non è altro che la nostra nicchia felice, il nostro cerchio conosciuto, in cui niente ci può sorprendere, nel male ma soprattutto nel bene. Se l’uomo non avesse “giocato” con il fuoco, probabilmente non si sarebbe evoluto. Questo concetto è valido per tutti. Uscire dalla propria comfort zone ci permette di fare esperienze che nella maggior parte dei casi si rivelano utili e positive. Rinchiudersi nella routine potrebbe far ristagnare le vostre conoscenze e, per chi lavora nel mio campo, la creatività.

Partecipare ad eventi, buttatevi in quel progetto che credete sia vincente anche se c’è il rischio di fallire; il fallimento non è altro che un altro punto di partenza. Collezionate esperienze di tutti i tipi, non lasciatevi frenare da pregiudizi o dogmi personali. Più esperienze raccogliete più dati avete per avere un quadro completo della situazione e avere successo. Amazon non fu costruita in giorno. La storia è piena di persone di talento che hanno fallito al loro primo tentativo o che sono state giudicate inadeguate. Matt Groening, il creatore de “I Simpson”, fu bollato dalla Disney come senza talento. Secondo molti economisti Amazon non avrebbe avuto successo.

Nessuno di noi sa cosa succederà in futuro, ma ci possiamo impegnate per fare in modo che i nostri progetti si realizzino e per fare ciò bisogna rischiare, mettersi in gioco, uscire dalla propria comfort zone e dire “io ci voglio almeno provare”. La fortuna aiuta gli audaci: questo si traduce con “se nemmeno ci provi, non puoi sicuramente riuscire”. Anche per vincere alla lotteria, si deve uscire dalla comprare il biglietto.

Quindi uscite, provate cose nuove, e magari mentre ballate in una discoteca o bevete una birra con gli amici potreste essere folgorati dall’idea vincente. Creare contatti con persone che ritenete talentose oppure semplicemente interessanti, non chiudetevi nella vostra cameretta per timidezza. Anche io ho fatto i conti con la essa e ogni volta che mi sono sforzata di fare qualcosa che mi sembrava “pauroso” ne sono sempre uscita soddisfatta. Osate.

Siete degli “yes man” oppure preferite rimanere nella vostra comfort zone? Fatemi sapere cosa ne pensate e vi invito al prossimo aggiornamento de “Il Quadernino”.

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