Quanti sono entrati a lavoro il mercoledì pensando “ma perché non è venerdì”? Probabilmente ci hanno pensato anche i dipendenti Microsoft e qualcuno ha deciso di accontentarli. Ciao a tutti e bentornati su “Il Quadernino” con la realizzazione di un desiderio, almeno per alcuni, ovvero una settimana lavorativa da 4 giorni.

Lavoro e tempo libero

Negli ultimi anni si è notato come spesso i giovani preferiscano lavorare meno ore ma avere più tempo libero, anche a discapito dello stipendio. Però lavorare meno significa anche guadagnare meno. Questo non vale nel caso di freelance, il cui numero è esponenzialmente aumentato negli ultimi anni in Europa, questo perché nel mondo moderno si preferisce sempre di più lavorare seguendo i propri ritmi. Tutti questi dati ci dimostrano un trend crescente, ovvero sempre più persone preferiscono avere più tempo libero anche se questo significa guadagnare qualcosina in meno. In fondo i soldi non fanno la felicità.

Ed è per questo probabilmente che Microsoft ha deciso di rivedere i suoi orari di lavoro. I dipendenti Microsoft saranno probabilmente i primi ad avere una settimana lavorativa di 4 giorni. Secondo i dirigenti Microsoft questo avrà un impatto positivo sulla produttività: un dipendente felice è più produttivo, soprattutto se ben riposato. Questa notizia è stata accolta con curiosità dalle altre aziende, che probabilmente sono interessate agli effetti che questa politica avrà sulla produttività dei dipendenti Microsoft, soprattutto se saranno positivi.

Un esperimento messo in atto in casa Microsoft che potrebbe rivoluzionare per sempre il concetto di lavoro a tempo pieno. Se le statistiche ci mostrano che sempre più persone preferiscono lavorare pare-time o avere la giornata lavorativa di 6 ore, invece delle classiche 8, perché non assecondarle e dare una nuova definizione di tempo pieno?

Voi cosa ne pensate? Pensate che le aziende prima o poi si adegueranno ai desideri dei dipendenti? Il trend dei giovani che cercano lavoro mi sembra piuttosto chiaro; che il mercato del lavoro si stia adeguando alle richieste dei lavoratori? Fatemi sapere cosa ne pensate e vi invito al prossimo aggiornamento de “Il Quadernino”.

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