Credo che più o meno tutti noi amiamo fare quello che riteniamo diverte: leggere un libro, uscire con gli amici, giocare con l’ultimo titolo uscito; e ammettiamolo, non sempre trovare informazioni sulle nuove tecnologie, sui fatti politici e non o studiare come funziona l’ultima piattaforma rientra nella nostra definizione personale di divertimento. Ciao a tutti e bentornati su “Il Quadernino” che oggi continua a parlare di motivazione e dell’importanza di non fermarsi mai.

Informazioni & studiare

Per chi lavora nel mondo tecnologico, non esiste riposo e non esiste mai un vero punto di arrivo, per quanto riguarda le proprie conoscenze. Si deve sempre studiare, cercare tutte le informazioni riguardanti un argomento e capire quali sono quelle davvero importanti. Lo vedo anche nel mio lavoro come traduttrice e creatrice di contenuti per un e-commerce. La mia compagnia, oltre ad avere un proprio sito e-commerce, vende la propria merca su Amazon e per scrivere i nostri contenuti dobbiamo prestare a vari fattori, come la SEO o le parole chiave da associare al  prodotto. Beh, ad Amazon piace cambiare questi parametri e noi ci ritroviamo settimanalmente a condividere nuove informazioni sui vari cambiamenti, anche perché molti di questi non vengono comunicati “ufficialmente”. Questo é solo un piccolo esempio di come queste piattaforme decidono di cambiare di giorno in giorno le policy e i loro algoritmi; basti pensare all’adpocalypse di YouTube, ma anche Amazon con i suoi aggiornamenti costanti dell’algoritmo oppure Instagram con l’ultima decisione di togliere il conto dei “mi piace”. Questi giganti, e il mondo che si é creato attorno ad essi, cambia in continuazione e se non si rimane al passo, si rischia di essere obsoleti nel giro di un paio di mesi.

Ma non finisce qui, ultimamente mi sto trovando a dover aggiornare le mie conoscenze e studiare nuovi tool, di cui probabilmente parlerò una volta averli studiati un pò, che mi consentiranno (si spera) di aumentare la platea di persone a cui rivolgermi e di comunicare in modo più efficiente con gli utenti che già mi seguono. Se penso a tutti i vantaggi che potrei avere, non vedo l’ora di mettermi sotto, ma se invece guardo al lato puramente logistico, ci vuole davvero tanta autodisciplina. Si ha sempre molto da fare, tra lavoro e ordini da freelance, e qualche volta capita di voler passare la domenica sdraiata a non far niente. Ma é proprio a questo che serve l’autodisciplina: a decidere per una volta di mettersi a studiare, anche solo un ora al giorno, invece di spende quell’ora a fare qualcosa di più “divertente”.

Io ammetto che potrei fare di meglio e questo é un aspetto che voglio sicuramente migliorare, invece mi farebbe piacere conoscere le vostre tecniche “di produttività”: come riuscite a scampare all’ozio per fare qualcosa di “noioso” ma necessario? Fatemi sapere che ne pensate nella sezione commenti qui sotto, e io vi invito al prossimo aggiornamento de “Il Quadernino”.

1 Comment

  1. È così, dalle elementari in poi: per imparare a scrivere devi scrivere, per imparare a leggere devi leggere, per imparare nuove cose devi studiare, anche per inventare nuove cose devi passare ore e ore a trovare e riprovare. Non conosciamo scorciatoie, quindi hai ragione.

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