In Italia si sta iniziando finalmente a parlare di lavoro da casa, o come viene chiamato in questo periodo Smart Working, ma in altre parti del mondo se ne parlava già da tempo. Ciao a tutti e bentornati su “il Quadernino” con i vantaggi che il lavoro da casa offre rispetto al lavoro “normale”.

Effettuare il lavoro da casa non è così semplice come si pensa (e se siete ancora convinti del contrario vi invito a leggere questo altro mio articolo) ma indubbiamente porta dei benefici, per quei tipi di lavori che permettono di effettuarlo. Lo Smart Working viene messo in atto già da un po’ di tempo nei paesi a più alto livello tecnologico, come ad esempio la California in cui si trova la famosissima Silicon Valley.

Lavoro da casa

Le grandi aziende tecnologiche hanno iniziato a studiare gli effetti del lavoro da casa già da tempo e hanno riscontrato innumerevoli vantaggi:

1. LAVORATORI PIÙ PRODUTTIVI: andare fisicamente a lavoro è stressante – code nel traffico, mezzi pubblici strapieni o che si guastano, passeggeri magari non troppo gentili e profumati, pozzanghere random che puntualmente non si notano e potrei continuare per ore con la lista di inconvenienti che possono accadere nel tragitto casa-lavoro. Tutto questo influisce poi sul nostro umore che di conseguenza influisce sulla nostra produttività ed è per questo che lavorando da casa si nota un incremento effettivo della produttività giornaliera.

2. MENO MALATTIE: questo concetto potrebbe rientrare benissimo nel campo della produttività. Si è notato che i lavoratori “casalinghi” tendono ad ammalarsi meno; questo potrebbe essere sempre collegato al livello di stress che però in questo caso si manifesta in meno sforzo per il nostro corpo e quindi risultiamo anche più in forma. A ciò si aggiunge anche il fatto che magari non si beccano pioggia improvvise o sbalzi di temperatura durante un ipotetico tragitto e non si viene nemmeno a contatto con persone, che potrebbero essere malate, in un ambiente chiuso e stretto, come potrebbe essere un ufficio.

3. MENO COSTI DI GESTIONE: affittare uno spazio costa denaro a cui si aggiungono costi per un personale addetto alle pulizia, alle riparazioni, magari a un servizio mensa, luce, riscaldamento e così via. Tutti questi costi possono essere risparmiati dall’azienda che potrebbe lasciare dei dipendenti lavorare da casa e non avrebbe quindi non dovrebbe pagare questi costi logistici. Soprattutto per le piccole aziende, questo risulta essere davvero un punto importante.

4. FACCIAMO ANCHE GLI AMBIENTALISTI: meno persone in strada significa anche meno inquinamento, e per chi tiene all’ambiente questo potrebbe essere un punto fondamentale. Senza pensare che sarebbe anche un’ottima pubblicità per un’aziende che si vuole presentare Smart e ecologica.

Questi sono i punti che ritengo fanno tendere l’ago della bilancia a favore del lavoro da casa, o Smart Working, e che rappresentano dei vantaggi non solo per il lavoratore ma anche per l’azienda. Ma voi cosa ne pensate? Sono dei validi argomenti o credere che “il gioco non valga la candela”? Fatemi sapere nella sezione qui sotto cosa ne pensate e vi invito al prossimo aggiornamento de “il Quadernino”.

5 Comments

  1. Non è tutto oro quello che luccica… Lo smartworking ha i vantaggi descritti ma da donna che ha lavorato per anni e che gestisce persone in questa modalità posso dirti che a lungo andare provoca alienazione, distrazione e quindi calo della produttività, problemi fisici originati da posture scorrette (non tutti hanno scrivania e sedie ergonomiche) e dal minore movimento. Ci sono anche altri svantaggi, poco confronto con i colleghi e poca opportunità di crescere. L’ideale sarebbe una via di mezzo consentendo dei giorni di smartworking al mese senza però eliminare del tutto il lavoro da ufficio.

    1. Ciao Barbara e grazie per il commento. Mi ha dato molto da riflettere, non avevo mai pensato seriamente agli effetti negativi, soprattutto a lungo termine. Effettivamente come dici tu, l’ideale sarebbe una via di mezzo, magari una settimana corta in ufficio per completare poi il lavoro tranquillamente a casa. Mi hai dato un ottimo spunto, facendo chiarezza su un punto che troppo spesso dimentico. :=)

      1. Diciamo che come tutte le cose la via di mezzo è sempre l’ideale, per la mia esperienza noto che i ragazzi che traggono maggior giovamento sono ad esempio quelli che lavorano 3 giorni in ufficio (noi lavoriamo su turni quindi magari fino alle 22) nella fascia oraria comune 9-18 e un paio di giorni in smartworking quando hanno la sera. Questo perchè riescono ad avere tutti i vantaggi e ridurre al minimo gli svantaggi.

    1. Ho letto il tuo articolo e l’ho trovato davvero interessante, anche perché fornisci una stima dei reali risparmi che lavoratore e datore di lavoro possono avere ✌️davvero interessante 👩‍💻

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