Tanto tempo a casa spesso si traduce in tanto tempo sui social, che in questi periodi si trasformano anche in una forte di informazione importante; vengono condivise novità dal proprio comune riguardo le normative, consigli dalle varie istituzioni su come comportarsi correttamente dal punto di vista sanitario e purtroppo anche fake news. Ciao a tutti e bentornati su “il Quadernino” che analizza la comunicazione di una fake news per capire il motivo che permette a queste notizie false di diventare subito virali.

Le notizie false sembrano diventate la piaga più pericolosa della nostra società tanto da dover inventare una nuova parole per spiegarne l’effetto: la post verità non è altro che la percezione che si ha della verità, il che è molto diverso dal concetto di verità vero e proprio. Con le fake news si è venuto a creare un meccanismo che porta le persone a credere e a prendere come vere supposizioni o concetti che nella realtà non esistono; ma come riescono a fare ciò.

Fake news comunicazione

1. EMOZIONI. Gli esseri umani sono davvero molto emotivi e andando a toccare “le corde giuste” è possibile scatenare delle reazioni molto forti. Perché le fake news della destra estrema hanno così successo in rete? Semplice, fanno leva sulla paura del diverso presente nelle persone che vanno a leggere quella notizia e che la prendono per buona, dato che le porta a confermare una paura che già, consciamente o inconsciamente, avevano.

2. PROFESSORI. Pensiamo al periodo attuale e al video della Rai sugli studi del Coronavirus del 2015. Quel video è diventato virale perché “era un servizio della Rai” e quindi preso subito per buono. Non importa che altri studiosi ci confermino che questi studi vengano fatti in tutto il mondo, che la Cina è un paese che, data la forte componente tecnologica, non farebbe mai “scappare” un virus da un laboratorio o che il servizio in questione era stato subito smentito da altre riviste nel campo scientifico, nella mente di coloro che hanno visto il filmato i cinesi hanno lavorato già nel 2015 su un coronavirus e quello attuale e partito da lì. Anche se alcuni non credono alla correlazione, si è comunque insinuato il dubbio, ed è qui che inizia la terza caratteristica di una fake news.

3. DUBBIO. Le fake news insinuano il dubbio. Come le teorie complottiste, spesso hanno frasi tipo “è solo un caso che in Svizzera è spuntato il covid-19 dopo l’installazione delle antenne 5G?”: in questo caso non sta dicendo apertamente che c’è una correlazione ma “te la butta li” come ipotesi. Molte fake news si fondano sul principio del“Coincidenze?! Io non credo”.

Le Fake News hanno una comunicazione particolare, che a differenza delle normali notizie, non fa leva sul nostro lato logico, anzi cerca di toccare le nostre emozioni per farci avere una reazione, molto spesso di rabbia. Ma di chi è il compito di “proteggerci” dalle Fake News? C’è un modo per riconoscerle e “smascherarle”? Fatemi sapere cosa ne pensate e vi invito al prossimo aggiornamento de “il Quadernino”.

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