Come funziona il mercato? E il sistema pensionistico? Come posso gestire i miei soldi al meglio? Ciao a tutti e bentornati su “Il Quadernino” con una piccola riflessione sull’educazione finanziaria e la gestione dei propri soldi.

Anche gestire i propri soldi al meglio può far guadagnare, forse non nel breve termine, ma nel lungo termine può portare a vantaggi considerevoli. Ho pensato di parlarne perché io stessa ho deciso di rivedere il mio modo di gestire il mio denaro con l’aiuto di un consulente finanziario, e lasciatemelo dire, mi si è aperto un mondo nuovo.

Educazione finanziaria

Ho deciso di rivolgermi a un professionista per aiutarmi con un progetto di investimento dei miei risparmi, che ormai stavano lì da un po’ e volevo utilizzarli in modo “intelligente”, ma sono uscita con una prospettiva nuova e con il futuro assicurato.

Ora mi spiego meglio…quanti di voi conosco il sistema pensionistico? Dopo la legge Fornero tutto ciò che versi con anni di lavoro ti ritorna come pensione, ma basta davvero? E quanti di voi conoscono i fondi pensione o le pensioni complementari? Ecco se non le conoscete, magari avete bisogno anche voi di una consulenza. Purtroppo solo con i contributi non si arriverà mai ad avere una pensione che rispecchia gli standard che si hanno durante la vita lavorativa (e non è propaganda sono fatti) ed è per questo che sarebbe saggio pensare a una fonte di reddito alternativo per la pensione. Prima si inizia e meno soldi ci vogliono per arrivare ad avere una pensione più che decente. E ora mi aspetto subito la prima obiezione: ma non dovrebbe essere lo stato a garantire la pensione? E la mia risposta non può che essere: e perché dovrebbe? Esistono modi per mettere da parte una somma di denaro da far crescere per utilizzare poi nell’inverno della vita, senza che nessuno regali niente; allora perché dovrebbe lo stato regalarvi dei soldi? Ecco con una buona educazione finanziaria tutto ciò potrebbe essere la norma, facendo guadagnare tutti: cittadino, stato e anche (perché non dovrebbero) le società di gestione dei fondi.

Ma la pensione è solo un piccolo esempio. Se ne volete un altro vi racconto di mia sorella che ho convinto ad andare da un consulente finanziario e adesso pensa a perché non ci è andata prima. Lei ha una bambina, mia nipote di 3 anni, e stava pensando da tempo ad aprirle un conto risparmio come conto studi. Se fosse andata da sola avrebbe aperto un libretto di risparmio con un tasso attuale dello 0.0% quasi, invece così, con un professionista, che ha cercato per lei i prodotti migliori, ha aperto un fondo risparmio presso un’agenzia di assicurazioni, che non solo terranno al sicuro i suoi soldi, non solo questo fondo potrà essere mantenuto per tutta la vita (e quindi non fino ai 18 anni di mia nipote) ma per di più ha dei tassi di crescita dal 2 al 7% perché una parte dei soldi viene reinvestito con un tasso di rischio minimo, quasi nullo sul lungo periodo. E sento già la prossima obiezione: ma se i soldi vengono reinvestiti allora potrebbero andare anche persi? Con un’educazione finanziaria adeguata questa domanda sarebbe superflua, dato che gli investimenti sono fatti su titoli a basso rischio (si tratta sempre di un fondo di risparmio) e che, anche stando agli andamenti di mercato, sul lungo periodo, anche un minimo, frutteranno.

E questi sono solo due esempi su come un’educazione finanziaria potrebbe migliorare la vita è il risparmio di tutti. Io mi sono rivolta a un professionista ma già sapevo dei fondi pensione o delle pensioni complementare, solo che purtroppo non ci avevo mai pensato; perché alla pensione si pensa a 40 anni…mai cosa fu più sbagliata! E voi che ne pensate? Credete che una buona educazione finanziaria potrebbe davvero migliorare la vita? Fatemi sapere cosa ne pensate e io vi invito al prossimo aggiornamento de “Il Quadernino”.

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