Molti fotografi alle prime armi spesso si chiedono come poter vendere le proprie foto; ci sono varie possibilità ma la gestione della logistica potrebbe risultare davvero ostica. Ciao a tutti e bentornati su “il Quadernino” con un nuovo consiglio su come vendere foto come quadri con l’aiuto del sito Pixtury.

Quanti di voi hanno scattato una foto e pensato “Hey, questa starebbe benissimo appesa in salotto”? Da oggi con l’aiuto del sito Pixtury tutti potrebbero avere le vostre foto appese in casa.

Come vendere foto come quadri

Per poter vendere le proprie foto come quadri basta registrarsi sul sito di Pixtury inserendo la propria mail e scegliendo una password, e una volta cliccato sul link di conferma che arriverà nella vostra casella email, potete subito iniziare a caricare la prima foto.

Per caricare le foto basta andare sul proprio profilo e cliccare su Upload Immagine. Per vendere online la propria immagine, si deve inserire un nome, una descrizione, si scelgono delle categorie (almeno una) e infine si devono inserire fino a 10 Keywords. Il caricamento delle immagini è davvero semplicissimo e subito si possono vedere le anteprime della propria foto appesa sulle pareti di varie stanze predefinite.

Ma passiamo all’argomento che più piace: i pagamenti. Per ogni foto che verrà venduta, gli artisti ne ricevono il 10%. A primo impatto sembra poco, ma le foto vengono vendute per una media di 30€ l’una; per chi ha esperienza nel mondo nei siti di fotostock sa che questa cifra è in riga con la media di questi siti, anzi è anche qualcosina al di sopra. I guadagni possono poi essere ricevuti comodamente tramite PayPal.

Devo ammettere che quando ho visto la prima anteprima della mia foto mi sono sentita particolarmente orgogliosa; è stata una bella sensazione vedere la propria creazione sulle pareti di un salotto. Ecco quindi come vendere foto come quadri con Pixtury e come un fotografo può guadagnare con le proprie creazioni. Ma fatemi sapere voi cosa ne pensate e io vi invito al prossimo aggiornamento de “il Quadernino”.

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