Parliamo molto di lavoro online ma forse troppo poco delle modalità di pagamento. In fondo un lavoro ben fatto va anche pagato, no? Ciao a tutti e bentornati su “Il Quadernino” con i miei consigli su come farsi pagare online, quando si lavora da freelance.

Come farsi pagare

Mi sto rendendo conto che forsecome farsi pagare online” non chiarisce al meglio quello di cui voglio parlare oggi, ovvero vorrei parlarvi dei vari servizi che potete utilizzare per ricevere denaro. Ovviamente per fare ciò partirò dalla mia esperienza personale, come al solito.

Come sapete io preferisco lavorare tramite piattaforme di crowdsourcing, come ad esempio Fiverr, che gestendo gli ordini e i pagamenti, mi fanno qualche garanzia in più sui pagamenti. Cosa vuol dire ciò? In poche parole, ho la certezza di essere pagata. Ho avuto esperienze di persone che non volevano creare ordini sulle piattaforme, e dopo essermi fidata un paio di volte e ho capito che queste persone non vogliono creare ordini “ufficiali” perché non hanno intenzione di pagarti, sono arrivata alla conclusione di accettare lavori solo da persone disposte a creare degli ordini su queste piattaforme che utilizzo. Lo so che su queste piattaforme pago io delle piccole commissioni, ma è meglio che non essere pagati.

È anche capitato di avere persone che hanno creato l’ordine ma poi non abbiamo potuto concludere la transazione sul portale e quindi come farsi pagare in questi casi? In questi casi, visto la buona fede dei clienti, ci siamo affidati al più semplice PayPal. Infatti per poi trasferire i pagamenti dai siti o piattaforme di crowdsourcing al mio conto utilizzo PayPal. Semplice, facile e sicuro. Sono anni che ormai utilizzo PayPal e non ho nulla di cui lamentarmi. Ovviamente per utilizzare i servizi di PayPal c’è bisogno di un conto bancario. 

Nel caso non si possegga un contro bancario, posso solo consigliarne di aprirne uno presso una banca online. Le banche online sono al momento sicure, non prevedono costi (almeno per un conto base) e il proprio conto é facilmente gestibile tramite App. Una di queste banche é ad esempio N26, una banca tedesca che sta crescendo rapidamente tra i giovani e che anche io uso. Aprire un conto presso N26 é facilissimo, gratuito e avrete da subito a disposizione tanti servizi, che spesso le banche tradizionali fanno pagare extra, come la creazione di vari sotto conti. Se siete interessati vi lascio in link per la registrazione gratuita a N26…ah e non ci sono costi di commissione!

Voi invece come ricevete i vostri pagamenti? Avete un conto corrente presso una banca o utilizzate anche voi conti presso banche online? Mi piacerebbe molto conoscere le vostre esperienze e soprattutto se avete domande, non esitate a scriverle nei commenti. Nel frattempo vi invito al prossimo aggiornamento de “Il Quadernino”.

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