Tempo di Black Friday: offerte & sconti!

Ormai da qualche anno anche in Italia si parla sempre più di Black Friday e di Cyber Monday, ma cosa significano questi due termini anglosassoni? Ciao a tutti e bentornati su “Il Quadernino” con quella che purtroppo devo ammettere come mia festività preferita, ovvero il Black Friday e il Cyber Monday.

Black Friday

Festività? Ho usato questo termine, anche se incorretto, perché il Black Friday è strettamente legato alla festa del ringraziamento. Avviene infatti il venerdì dopo la festa del ringraziamento e da il via al periodo natalizio. Nella società moderna però significa acquisti, acquisti, sconti e ancora acquisti. Per dare il via agli acquisti natalizi, le catene americane degli anni ’20 (del secolo scorso) si sono inventati questo giorno di sconti per incentivare appunto quelli che sarebbero stati gli acquisti in vista del Natale, e la cosa ha funzionato talmente bene che dopo quasi un secolo la tradizione continua e si espande anche al mondo non protestante/americano.

Essendo appassionata di tecnologia adoro il Black Friday, e il seguente Cyber Monday, perché riesco a comprare prodotti su cui avevo messo gli occhi a prezzi convenienti. Ne ho anche approfittato per comprare già i regali di Natale, anche perché Amazon ha iniziato la Black Week già il 22 novembre. Ma quali sono le offerte più interessanti?

Beh sicuramente per Amazon le offerte migliori sono quelle che riguardano i vari prodotti tecnologici Amazon. Se non avete ancora un tablet, il Fire 7 Tablet di Amazon costa solamente 49,99€. Unica pecca di Amazon: per accedere alle offerte bisogna essere membri di Amazon Prime. Non lo siete? Nessun problema! Basta accedere alla prova gratuita di un mese (potete farlo cliccando qui) e iniziare a scrollare tutte le offerte Prime di Amazon. Inoltre se vi iscrivete fino al 02 dicembre ad. Amazon Prime, l’abbonamento annuale costerà solo 25€. Non male, eh?!

Se avete già adocchiato prodotti da comprarvi, una piccola ricerca su Google vi può aiutare a trovare i prezzi migliori: è il momento giusto per comprare quell’elettrodomestico o quell’accessorio che tanto desiderate.

Che acquisti farete oggi? Condividete le vostre esperienze Black Friday e io vi invito al prossimo aggiornamento de “Il Quadernino”.

5 consigli per la produttività

5 Consigli per aumentare la produttività

Tutti noi ci siamo chiesti almeno una volta nella nostra giornata, sto usando il mio tempo in modo efficiente? Posso migliorare la mia produttività? O al contrario ci si potrebbe chiedere se forse non si sta esagerando nelle proprie attività. Ciao a tutti e bentornati su “il Quadernino” con 5 consigli per aumentare la produttività.

Lavorando come freelancer, o magari gestendo una piccola attività, ci si trova a dover organizzare la propria giornata o quella dei propri dipendenti e spesso si fanno dei piccoli errori che contribuiscono a utilizzare male il tempo a nostra disposizione. Ecco quindi 5 consigli per aiutarvi a capire dove e cosa migliorare nell’organizzazione della propria giornata.

5 consigli per la produttività

1- TO DO LIST. Un consiglio che non passa mai di moda, la lista delle cose da fare. Con una lista delle attività e delle scadenza della giornata, si può capire quale attività può essere svolta subito, ovvero attività che possono essere risolte con pochi minuti ( come ad esempio rispondere alle e-mail) o quali attività delegare. Detta in breve iniziamo a dare priorità ai nostri compiti da urgente, poco urgente e che non richiede la mia diretta attenzione: in questo modo abbiamo un quadro chiaro della giornata.

2- DELEGARE. Spesso molte attività possono essere tranquillamente delegate, così da farci risparmiare tempo che possiamo utilizzare per occuparci di altre mansioni che magari richiedono la nostra presenza e richiedono molto tempo. Ovviamente questo é un discorso che può essere fatto per chi possiede un’attività con dei dipendenti, ma non solo.  Facciamo un esempio pratico. Ad esempio avete bisogno di un logo per la vostra web serie autoprodotta. Sicuramente avrete tante cose da fare, come scrivere la sceneggiatura, girare le scene e la creazione di un logo può essere tranquillamente delegata, magari tramite app come Fiverr, dove per 5$ potete avere il vostro logo già confezionato e pronto all’uso e per di più avete risparmiato molto tempo. Avere più tempo a disposizione per la vostra attività consiste anche nel migliorare la produttività!

3- CONCENTRATI SULLE ATTIVITÀ INDISPENSABILI. Strettamente collegato al punto precedente, se riuscite a delegare le attività “più semplici” che non richiedono la vostra presenza, potrete concentrarvi su attività più urgenti. Tornando all’esempio della web serie, se non dovete pensare al logo, potete concentrarvi di più sulla stesura della sceneggiatura.

4- ELIMINA LE DISTRAZIONI. Cosa si intende per eliminare le distrazioni? Durante l’orario di lavoro é utile fare una pausa ogni paio d’ore per prendere un caffè, chiacchierare con qualcuno o fumare una sigaretta, ma quando si lavora, cerca solo di pensare a quello che stai facendo. Se mentre scrivi la tua sceneggiatura guardi la tv, ci metterei il triplo del tempo per scrivere una scena, il che non fa bene alla qualità del tuo lavoro ne alla quantità, mentre magari un pò di musica può aiutare a concentrarsi. Quindi cerca di riconoscere le distrazioni e eliminale durante la tua attività, per essere più produttivo.

5- DORMI. Spesso quando si inizia a lavorare da indipendente si ha la voglia di strafare e di lavorare 24h su 24h, 7 giorni su 7. Ma questo a lungo andare influisce sulla qualità del nostro lavoro. Dormire é importante, rigenera e incrementa l’attività cerebrale e un giusto ritmo di sonno aumenta la creatività. Se viceversa non si dorme a sufficienza, avremmo bisogno del doppio del tempo per svolgere le nostre attività e non avremmo le forze per trovare nuove soluzioni o pensare a innovazioni. Quindi alla fine il tempo “risparmiato” nel non dormire viene comunque “ripreso” mentre lavoriamo dato che abbiamo bisogno di più tempo per svolgere attività di routine. Tirando le somme, conviene farsi una bella dormita e tornare a lavoro freschi e attivi.

Questi piccoli consigli per aumentare la produttività possono aiutare a migliorare la vostra attività, qualunque essa sia. É importante riuscire a capire come migliorare la propria attività per provare a raggiungere i propri obiettivi in modo efficiente e soprattuto entro i tempi previsti. Ma voi che ne pensate? Fatemi sapere se questi consigli vi possono essere utili o se ne conoscete altri che potrebbero entrare a far parte di questa lista. Scrivetemelo qui sotto nei commenti e io vi invito al prossimo aggiornamento de “il Quadernino”.

Trend fotografici

Fotografare in quarantena: Trend Fotografici di Aprile

Si sta pensando finalmente alla riapertura, ma mentre aspettiamo di poter tornare a correre per i prati possiamo comunque scattare alcune fotografie interessanti per il mercato. Ciao a tutti e bentornati su “il Quadernino” con i trend fotografici di Aprile.

Con una quarantena che dura ormai da mesi, la noia potrebbe iniziare a salire e soprattutto i fotografi potrebbero soffrire del fatto di non poter andare a fare una passeggiata, ma non temete. Ecco alcuni spunti per scattare qualche foto casalinga; fatevi ispirare dalla lista dei trend fotografici di Aprile.

Trend fotografici

1. NESSUN POSTO È COME CASA: alcune persone sono abituate a passare tanto tempo fuori casa e forse con questa quarantena stanno tornando ad apprezzare il tempo passato tra quattro mura; ed è proprio questo che il web cerca, foto di persone che si godono il proprio tempo a casa.

2. LAVORO DA REMOTO: altro aspetto di questa quarantena, ovvero Smart Working o lavoro da casa. Tra i trend fotografici di questo mese troviamo foto che rappresentano persone che lavorano da casa propria.

3. AMORE A CASA: stare a casa, per molti significa stare a casa con la famiglia o con il partner. Approfittate di questo periodo per scattare qualche foto di vita quotidiana in famiglia e per provare a venderle, sempre con il permesso delle persone ritratte nello scatto.

4. AMANTI DEL CIBO: quando si ha tanto tempo a disposizione spesso ci si diverte a provare ricette nuove. Se fate parte di questo gruppo, sappiate che non siete soli e molti provano a mettere le proprie ricette su internet e cercano anche foto di repertorio; mettete la vostra creazione in un luogo ben illuminato e dateci sotto con la macchina fotografica.

5. DIY PER LA FESTA DELLA MAMMA: la prossima festa in calendario, dopo la festa italiana della liberazione (che potrebbe essere comunque uno spunto per foto a tema italiano) è la festa della mamma. Molti adorano i regali fai da te e in questi tempi di quarantena un regalo DIY non significa solo un regalo sentito per la mamma, ma anche un simpatico passatempo. Se avete delle idee per dei regali DIY approfittatene per scattare qualche foto del risultato finale oppure per creare un video speed HOWDO per guadagnare un po’ di seguito online e farsi conoscere.

Questi sono i trend fotografici di Aprile e spero che vi diano l’ispirazione per passare un pomeriggio diverso durante questa quarantena. Fatemi sapere se i trend di questo mese vi piacciono e vi invito al prossimo aggiornamento de “il Quadernino”.

I soldi danno la felicità?

Come sapete il mio contratto attuale sta finendo e mi sono ritrovata, oltre a fare domanda per dei corsi di aggiornamento, a candidarmi per alcuni posti di lavoro e con questi a fare delle scelte. Ciao a tutti e bentornati su “Il Quadernino” che vi racconta un po’ come stando andando i miei colloqui e delle scelte che ho deciso di fare.

Come detto più volte, i miei guadagni dai lavori da freelancer non mi permettono ancora di mettermi in proprio e per questo motivo devo accompagnarmi con un lavoro “a contratto”. La scelta di cui parlo è quella di iniziare a non pensare più a un lavoro a tempo pieno, ma di pensare di avere più tempo candidandomi solo per lavori part time. Questo significa meno denaro, meno entrate sicure ma sicuramente più tempo.

Lavori

Molti mi direbbero che sono pazza o che non ho voglia di lavorare, e si è capitato, nonostante in questo periodo per giostrarmi tra lavoro “normale” è quello da freelancer sto facendo sessioni da quasi 15/16 ore giornaliere no stop.

Il discorso che sto cercando di fare, in modo molto difficoltoso, è che ho deciso che il mio tempo è più importante del mero denaro. Molti si accontenterebbero di un lavoro da 8 ore al giorno 5 giorni alla settimana e che ti garantisce anche una buona entrata, ma io no. Ho delle passioni e dei sogni, che secondo me, non dovrebbero sottostare alle “necessità”. Ho tutto il rispetto per le persone che vogliono lavorare solo per guadagnarsi da vivere, per così dire, ma credo che non ci sia niente di male a desiderare che il lavoro dia anche una soddisfazione personale. E parlo così perché so che è così.

Proprio ieri ho consegnato un sito web, niente di molto difficile date che si trattava di 3 pagine statiche, ma quando oltre a un guadagno ricevo anche un feedback del cliente che si ritiene soddisfatto del risultato e a cui piace ciò che io ho creato, mi sento molto soddisfatta a livello professionale e personale, e questa sensazione semplicemente mi piace.

Spero che il mio messaggio sia arrivato, anche se l’ho espresso un po’ alla come viene, dato che sto scrivendo semplicemente quello che mi passa per la testa. Ma fatemi sapere voi che ne pensate qui nella sezione commenti e vi invito al prossimo aggiornamento de “Il Quadernino”.

Lavorare da casa

Lavorare da casa: è davvero così semplice riuscirci?

Questo Covid-19 sta rivoluzionando le nostre vite e vari aspetti di essa, tra cui il modo di lavorare. Ciao a tutti e bentornati su “il Quadernino” con alcuni consigli per lavorare da casa correttamente e produttivamente.

Credo che molti abbiamo pensato “figo! Posso lavorare in pigiama e mettere la sveglia 5 minuti prima dell’inizio del meeting” e sono quasi certa del fatto che si sono resi conto, quasi immediatamente, che non è così facile come pensavano: ma perché lavorare da casa è più difficile che in ufficio?

Lavorare da casa

La risposta a questa domanda è più semplice di quanto si creda. I ufficio viene ricreato un ambiente che dovrebbe aiutare a focalizzarci sul nostro lavoro; per quando possiamo chiacchierare con i colleghi o fare una pausa sigaretta, non abbiamo tante distrazioni che ci permettono di perdere tempo, in casa invece si. Allora come si resiste alla voglia di giocare alla PlayStation per mettersi al computer a lavorare? Ecco alcuni consigli, da chi come me, è già abituato a lavorare da casa.

1. IL PROPRIO UFFICIO: per chi ne ha la possibilità, il modo migliore per dividere vita privata e lavorativa è metterci una porta di mezzo. Chiudersi nel proprio studio può aiutare a tenere lontane le distrazioni per concentrarsi.

2. CELLULARE: c’è chi proprio non riesce a non guardarlo ogni 2 minuti e alla prima notifica…via, ci si distrae ed è poi difficile notare il tempo che vola sul feed di Facebook o Instagram. Se potete, il modo migliore per evitare ciò è la modalità aereo – niente chiamate o notifiche mentre si lavora.

3. ORARI: una delle cose che potrebbe far perdere la cognizione del tempo è proprio non avere orari stabili – è facile cadere nella trappola “metto a fare la lavatrice un secondo” e trovarsi a fare le pulizie di primavera, dimenticandosi completamente di quello che si stava facendo a lavoro. La soluzione migliore è crearsi un progetto o un piano giornaliero e provare a scandire gli orari “fissi” con una sveglia. Magari decidete di mettervi a lavoro alle 8 e di fare la pausa pranzo alle 12, bene! Per ricordarsi di attenersi a questo programma, potreste impostare 2 sveglie – una la chiamate inizio e una pausa. Questo vi può aiutare a non perdere la cognizione del tempo dentro casa.

4. RIMANERE IN CONTATTO CON IL PROPRIO TEAM O DATORE DI LAVORO: abbiamo già parlato della possibilità di lavorare a distanza con il proprio team e questo può aiutarvi a rimanere concentrati sugli obiettivi di produttività – se non sapete come rimanere in contatto con il vostro team da casa, vi lascio il link dell’articolo in cui ne parlo qui.

5. AUTODISCIPLINA: senza di essa, nessuno dei punti precedenti non ha senso. Lo so che per alcuni sembra impossibile attenersi a questi punti, soprattutto magari per i genitori che devono anche badare ai propri figli nel frattempo, ma scommetto che anche sono attenersi “un pochino” almeno a un piano giornaliero può aiutare. Non dovete seguire, ad esempio, le sveglie inizio e pausa alla lettere, però avere un piano e dei tempi prestabiliti possono aiutare nel mantenere il focus sulle nostre attività.

Questi sono piccoli consigli per lavorare da casa in modo efficiente, dato che tra le mura della propria abitazione, le distrazioni sono sempre dietro l’angolo e non sempre è facile sfuggirle. State lavorando anche voi da casa? Come lo state trovando? Preferite lavorare da casa piuttosto che recarvi in ufficio o vi piace stare a contatto con altre persone anche quando si lavora?

Fatemi sapere cosa ne pensate, io vi invito invece al prossimo aggiornamento de “il Quadernino”.

Guadagnare con la sharing economy

Come guadagnare con la sharing economy

Il risparmio si può considerare guadagno? Quali possibilità offre la sharing economy? Ciao a tutti e bentornati su “il Quadernino” con un analisi sui benefici, e soprattutto i guadagni, che la sharing economy offre.

Nell’articolo su cosa significa sharing economy, abbiamo già iniziato a vedere alcune particolarità dell’economia partecipata, ovvero il risparmio in termini di nervi e costi. Se prendiamo ad esempio un car sharing come blablacar, abbiamo un guadagno dato che risparmiamo qualcosina in termini di biglietto ma soprattuto possiamo viaggiare comodamente in auto, invece magari di un autobus scomodo o di un costoso viaggio in treno.

Guadagnare con la sharing economy

Ma si può guadagnare concretamente con la sharing economy? La risposta non può essere che si, dato che abbiamo molte più possibilità per usare strumenti e competenze. Riprendiamo ad esempio AirBnB, che da la possibilità di affittare una casa o una stanza per poco tempo. Con AirBnB possiamo guadagnare magari affittando una stanza che non usiamo oppure un secondo appartamento e quindi diventando di fatto degli affittuari, senza la complicanza di un affitto “a lungo termine”.

La sharing economy da di fatto la possibilità anche di condividere le proprie competenze accettando lavori a contratto per alzare qualche extra sul proprio stipendio. Pensiamo ad esempio a TaskRabbit, una piattaforma dove si può offrire qualunque tipo di servizio, dal giardinaggio alla manutenzione, anche qui senza le complicazioni di dover aprire una partita iva, dato che si parla dei cosiddetti “lavoretti”. A proposito di TaskRabbit, se l’argomento vi interessa, potrei fare un articolo in cui mi concentro solo su questa piattaforma…fatemi sapere cosa ne pensate nella sezione commenti.

Ma come TaskRabbit o AirBnB ci sono tantissime altre piattaforme che permettono di condividere competenze, attrezzature e anche esperienze guadagnando sia in termini di denaro che di tempo. Basti pensare magari anche solo a eToro, la piattaforma di tranding che permette di copiare altri trader, più esperti, per guadagnare con gli investimenti. In questo caso i trader più esperti condividono la loro esperienza per dare un vantaggio a tutti gli utenti.

Insomma le possibilità della sharing economy sono davvero innumerevoli e scrivendo questo articolo mi sono resa conto delle migliaia di piattaforme con cui è possibile condividere e allo stesso tempo guadagnare, non solo denaro. Fatemi sapere cosa ne pensate e se vi piacerebbe una guida alle varie piattaforme di sharing economy con cui è possibile “lavorare”. Io nel frattempo vi invito al prossimo aggiornamento de “il Quadernino”.

Qual è il prezzo giusto?

Viviamo in una società interconnessa grazie a internet ma che purtroppo spesso non sa più riconoscere il rapporto qualità e prezzo. Ciao a tutti e bentornati su “Il Quadernino” che oggi vuole aprire una discussione sui prezzi e le aspettative dei clienti, ad esempio: se ti pago 30€ per fare una traduzione di 3 pagine in meno di 12 ore magari devo aspettarmi degli errori o invece ho il diritto di “lamentarmi” anche di qualche errore di battitura?

Prezzo giusto

Ho preso ad esempio le traduzione perché è diciamo il campo di cui mi occupo anche per lavoro e quindi so che per quel prezzo e per il tempo richiesto ci sono 2 problemi: 1. Un traduttore professionista si prende molto di più ( per tradurre una sola pagina di solito il prezzo parte dai 50€) 2. Il tempo per correggere, fare una seconda lettura o magari concentrarsi sui termini specifici non c’è; detta in poche parole il tempo è davvero troppo poco per 3 pagine piene.

Ed è da qui che voglio partire, se paghi un prezzo relativamente basso per fare un lavoro che richiederebbe almeno il triplo del prezzo concordato, ti aspetti davvero un lavoro di qualità eccellente? Io sono dell’opinione che le competenze vadano pagate e se qualcuno mi offre troppo poco anche solo accendere il computer mi pesa; però cerco sempre di dare del mio meglio e spesso, come ho già raccontato, c’è chi si accorge di questa disparità tra qualità e prezzo e decide di premiarti, ma spesso si trova anche il caso opposto, quando ti hanno offerto un prezzo minore rispetto al necessario e si sentono in dovere di criticare, a volte pesantemente, anche il più minimo errore. Sono sempre aperta le critiche e ammetto quando sbaglio, ma quando ho dovuto fare un lavoro di fretta e furia, senza poterlo ricontrollare, mi sembra assurdo lamentarsi anche per un paio di errori di battitura.

Scusate il piccolo sfogo ma vorrei sapere anche la vostra opinione a riguardo: si sta perdendo la concezione della relazione tra qualità e prezzo o credete sia giusto lamentarsi per un lavoro che si è pagato, qualunque sia stato il prezzo? In fondo, se compro dei leggings “cinesi” per 0,50€ e questi si rompono dopo due settimane non mi lamento, anzi penso “per quello che li ho pagati sono durati anche troppo“, e quindi perché per un servizio/lavoro non vale lo stesso concetto?

Sono davvero curiosa delle vostre opinioni che potete esprimere nella sezione commenti qui sotto, e vi invito al prossimo aggiornamento de “Il Quadernino”.

Come ho migliorato le mie competenze tramite internet

Ho spesso accennato al fatto che, ormai da più di 5 anni, vivo in Germania e che non ero contenta dei lavori a cui potevo accedere, e per questo ho deciso di iniziare a lavorare tramite internet. Adesso, grazie a quella scelta di buttarmi nel lavoro da remoto, ho finalmente un lavoro che si adegua a quello che stavo cercando. Ciao a tutti e bentornati su “Il Quadernino” con la mia esperienza, su come lavorare tramite internet mi ha permesso di trovare un altro lavoro.

Competenze tramite internet

Tempo fa dissi che non volevo più tornare a lavorare per qualcuno, andate in ufficio e seguire orari, ma tutto ciò è cambiato quando si è presentata un’occasione davvero unica. Da oggi inizierò a lavorare come traduttrice e mi occuperò dei prodotti di un e-commerce per il mercato italiano. Tutto ciò è stato possibile perché ho deciso tempo prima di provare a fare la stessa cosa però tramite internet. In poche parole ho fatto dell’esperienza.

A differenza di quanto si pensa, il fatto di vivere così a lungo in un paese straniero non ti porta automaticamente a conoscere la lingua. Mi spiego meglio, anche se sono qui da 5 anni, se volessi frequentare l’università dovrei comunque provare che parlo tedesco presentando un certificato di lingua. Lo stesso vale se volessi sfruttare il mio diploma italiano e lavorare come segretaria. Ma se invece mi presento per un posto di lavoro per cui ho esperienza?

Ed è proprio quello che è successo. Mi sono candidata per questo posto da traduttrice e dopo un paio di giorni mi hanno proposto un contratto. Tutto in tempo record e tutto perché avevo già esperienza nel settore. Senza contare che l’esperienza maturata in questo modo, mostra anche intraprendenza. Questi due fattori mi hanno permesso di ricevere questo lavoro, che stando alle premesse, sembra essere perfetto per me.

Ho voluto raccontarvi questa mia esperienza per mostravi come spesso un po’ di intraprendenza vi può portare a riceve qualcosa di più. Se non mi fossi “impuntata” qualche anno fa e deciso che valevo di più di un paio di braccia, probabilmente sarei ancora incastrata in un lavoro che non mi soddisfa.

Ma vorrei sapere se anche voi avete avuto esperienze simili. Raccontate la vostra storia nella sezione commenti qui sotto, io vi ringrazio per aver letto fin qui e vi invito al prossimo aggiornamento de “Il Quadernino”.

Ripubblicare i vecchi contenuti?

Spesso creiamo una marea di contenuti ma poi notiamo che solo il 20% di questi hanno un vero successo o diventano “virali”. Ciao a tutti e bentornati su “il Quadernino” che oggi vi farà vedere come sfruttare al meglio il concetto di Pareto.

pareto e la condivisione di vecchi contenuti

Per chi non avesse mai sentito parlare della teoria di Pareto, questa consiste nella regola del 20%-80%, ovvero i risultati migliori sono dati dal 20% dei nostri contenuti, mentre l’80% delle nostre creazioni passa “inosservata” e rimangono nella media. La teoria di Pareto può essere applicata a vari campi, come la gestione del tempo (eseguiamo il 20% dei nostri compiti nell’80% della nostra giornata di lavoro e viceversa). Ma oggi non ci occupiamo di Pareto.

Se ci fidiamo di Pareto (e fateci caso, i risultati gli danno ragione), significa che una parte dei nostri contenuti ci ha portato nuovo pubblico, é stata ricondivisa sui sociale ci ha fatto conoscere ad altro pubblico. Stando a questi risultati, perché lasciare quei contenuti in fondo al nostro bloga prendere polvere“. Potrebbe far bene ripubblicare i vecchi contenuti di nuovo sulla nostra pagina e potrebbe riportarci di nuovo gli stessi risultati.

Un altro modo per rimettere sotto i riflettori i contenuti di successo é quello di aggiornarli, magari aggiungendo delle note o modificando delle nozioni ormai “obsolete”. In questo modo per i motori di ricerca sembreranno contenuti nuovi e farete ritornare in cima i vostri contenuti più di successo.

Ripubblicare i vecchi contenuti può portare molti benefici dato che pubblichiamo dei contenuti che sappiamo avranno successo e inoltre facciamo conoscere ai nuovi utenti alcuni dei nostri contenuti migliori.

Visto che siamo in agosto e molti vorrebbero stare in spiaggia, si potrebbe decidere di ripubblicare i vecchi contenuti magari in una settimana di agosto così da guadagnare anche un po’ di tempo libero per noi. È la classica situazione win-win. Noi guadagniamo un po’ di tempo libero e i nostri utenti guadagnano dei contenuti di qualità e aggiornati alle ultime novità.

Cosa ne pensate sul ripubblicare i vecchi contenuti e sulla teoria di Pareto? Ripubblicate a volte i vostri contenuti che hanno avuto buoni risultati? Fatemi sapere la vostra nella sezione commenti qui sotto e vi invito al prossimo aggiornamento de “il Quadernino”.

5 cose che ho imparato nel 2018

Ciao a tutti e benvenuti all’articolo di fine 2018 de “Il Quadernino”, dove cerco di tirare le somme di questo anno, di analizzare le mie esperienze per capire cosa ha funzionato e cosa c’é da migliorare.

Esaminando il mio anno, sono riuscita a creare una lista di “azioni” che per me hanno funzionato e mi hanno portato più vicina ai miei obiettivi, sperando che possiate trovarla utile. Quindi direi subito di inizia ad analizzare il mio 2018.

5. INVESTIRE. Lo so che molti non sono sempre propensi a spendere soldi, ma é innegabile che investendo anche piccole somme i risultati arrivino. Ammetto che il mio investimento quest’anno é stato minimo, ma ho intenzione di continuare con questo trend anche nel 2019, ovviamente mantenendovi aggiornati.

2018/9

4. IL TEMPO LIBERO. Avendo un lavoro a tempo pieno e lavorando alla mia carriera da freelance nel tempo libero del primo lavoro, il mio tempo libero effettivo é praticamente minimo. Dopo un paio di mesi che continuavo a lavorare incessantemente mi sono resa conto di non ottenere risultati, o almeno non adeguati alla quantità di lavoro, e allora decisi di prendermi una pausa di qualche giorno. Quando ripresi il mio lavoro da freelance (oltre a continuare a lavorare al mio lavoro fisso) la qualità del mio lavoro era aumentata così come i guadagni. Da allora mi prendo almeno una giornata, di solito la domenica, dove mi rilasso e faccio solo ciò che mi va. Questo tempo per me, mi da la possibilità di riprendere le forze per affrontare la settimana e mantenere una buona qualità in tutto quello che faccio.

3. TENERSI AGGIORNATI. Per avere successo su internet bisogna rimanere al passo con internet, e non solo. Se si lavora su internet, ci si trova in competizione con tutto il mondo e per emergere dalla folla si deve essere sempre pronti e offrire sempre il miglior servizio, e per offrire il miglior servizio si deve studiare sempre, si deve rimanere aggiornati sui nuovi programmi, i nuovi siti, i nuovi tool, ecc..

2. NON LASCIARSI ABBATTERE. Purtroppo non sempre va tutto secondo i piani e ci possono essere dei tempi morti, in cui potremmo non vedere neanche lontanamente dei guadagni o semplicemente dei miglioramenti, ma ricordatevi che sono solo dei periodi. Se si continua a seguire il proprio programma, i tempi di “magra” saranno sempre di meno fino a diventare nulli. Direi che il questo punto é strettamente collegato al primo punto di questa classifica, e quindi non perdiamo tempo e andiamo subito a vedere il qual’é la cosa più importante che ho imparato quest’anno.

1.COSTANZA. Strettamente collegata al punto precedente, la costanza é la chiave per avere successo su internet. Una volta scelto il nostro obiettivo e abbozzato un programma da seguire, bisogna rimanere fedeli al proprio percorso modificandolo solo quando ci rendiamo conto che stiamo facendo qualcosa di davvero sbagliato, che non porta risultati. Come detto all’inizio, ho creato questa classifica partendo dalla mia esperienza personale, e vi posso confermare che se rimane costanti nel proprio lavoro i risultati si vedranno, forse non subito (dato che questo articolo non parla di come diventare i ricchi con dei semplici trucchi) ma vi assicuro che il duro lavoro viene sempre ripagato.

Questo é in breve cosa ho imparato in questo 2018, o meglio, quali sono stati i punti vincenti della mia strategia di quest’anno, che manterrò anche nell’anno prossimo. Voi avete già stilato un riassunto per l’anno che sta per concludersi? Avete altri punti da suggerire o non siete d’accordo con qualche punto della lista. Se volete potete commentare qui sotto, io vi auguro un prosperoso buon anno e spero di rivedervi nel 2019. Buon anno da “Il Quadernino”.