É troppo festeggiare un passo avanti verso il proprio obiettivo?

Se avete iniziato a pensare a una carriera da indipendenti sicuramente vi siete prefissati degli obiettivi. Anche io ho pianificato gli obiettivi da raggiungere per iniziare ad avviare la mia carriera da freelance e uno di questi era l’acquisizione di un cliente fisso. Cosa intendo per cliente fisso? In pratica un rapporto di lavoro continuo a tempo indeterminato e finalmente un paio di settimane fa ho raggiunto questo primo traguardo. Ciao a tutti e bentornati su “il Quadernino” che vuole riflettere sull’importanza di celebrare in modo adeguato il raggiungimento dei propri propositi.

La differenza tra freelance e impiegato

Abbiamo già parlato dell’importanza della pianificazione dei propri obiettivi e dell’analisi regolare dei nostri risultati, per capire cosa sta andando bene e cosa invece é da cambiare. Ma cosa fare quando finalmente arriviamo a mettere la spunta sul primo obiettivo? Devo ammettere che é una bella soddisfazione, dopo mesi di lavoro, arrivare finalmente a vedere dei risultati, ma non ci si deve fermare. Non si può dormire sugli allori, ma bisogna sempre essere pronti a reinventarsi, a provare cose nuove e continuare a seguire il proprio piano per continuare a crescere e arrivare ai prossimi obiettivi.

Ma se si ha un rapporto di lavoro continuativo, qual’é la differenza da un normale contratto di lavoro? Bhé la risposta é molto semplice, la libertà. Per libertà intendo la possibilità di poter gestirmi il mio lavoro, il non dovermi recarmi in un ufficio, il poter lavorare semplicemente tramite il mio iPad anche da un café, non dover sottostare a una sveglia (con tutto che anche senza sveglia di solito per massimo le 8 sono in piedi) e il fatto di avere un rapporto di parità con il mio cliente. Credo che tutti questi aspetti vadano presi in considerazione quando si parla di freelance. So che molti che hanno degli uffici propri, ma bene o male tutti si possono gestire il proprio lavoro. Oltre a questi aspetti se ne aggiunge un altro, ovvero la messa in pratica delle nostre passioni, il poter lavorare con quello che ci piace, oltre al riconoscimento del nostro lavoro.

Proprio su questo ultimo punto, quanti di voi hanno lavorato in un ufficio dove magari il vostro capo vi chiama e vi dice “hey ottimo lavoro, ma io so che puoi fare meglio”, senza magari spiegarti o darti dei consigli su cosa e come migliorare. Io ho avuto questa esperienza, e sinceramente non mi é piaciuta, ma come ho già raccontato in questo blog, ho avuto anche l’esperienza di un cliente che ti fa i complimenti per un lavoro ben fatto. Quindi se devo scegliere, meglio la seconda.

Volevo condividere con voi questo piccolo successo e mi piacerebbe sapere cosa ne pensate? Cosa avete fatto voi quando avete raggiunto il vostro primo obiettivo? E cosa ne pensate invece del lavoro “normale” da ufficio? Commentate nella sezione qui sotto, io vi ringrazio per aver letto e vi aspetto al prossimo aggiornamento de “il Quadernino”.

Quanto ci influenza la nostra città?

Sono appena tornata da un piccolo soggiorno di un paio di giorni a Berlino, dove sono “dovuta” andare per poter votare alle elezioni europee, e, come ogni volta che vedo Berlino, ne sono rimasta affascinata per via dell’aria che si respira, che ti trasmette una sensazione di libertà. Per farvi un esempio, a un semaforo abbiamo incontrato un tipo in moto con un costume da unicorno. Questa é Berlino in un’immagine. Ciao a tutti e bentornati su “il Quadernino” che riflette sull’influenza che il nostro quartiere, la nostra città hanno su di noi, anche e soprattutto in senso creativo.

Berlino e architettura

Questo fine settimana nella capitale tedesca sono stata sempre con la macchinetta fotografica in mano e dopo tanto tempo ho avuto di nuovo voglia di passare la giornata con la macchinetta in mano. Ogni angolo della città mi affascinava e volevo fotografarlo, e come ciliegina sulla torta, un carro di birra Paulaner (in botti di legno) trasportato da 4 cavalli bellissimi. Fantastico!

Questa sensazione che ho provato mi ha portare a pensare che forse un ambiente più “attivo” potrebbe agevolare un lavoro che si basa sulla creatività. Un’altra teoria naturalmente é che il nuovo, la novità, stimolano ovviamente la nostra mente e quindi per ottenere sempre questa sensazione di inventiva, fantasia, si deve sempre viaggiare e scoprire cose nuove. Queste considerazioni possono essere entrambe vere, ma bisogna fare anche autocritica. Perché non riesco sempre a mantenere questa mia voglia di esplorazione? La risposta é una sola, pigrizia. O almeno questa é la risposta breve. La risposta lunga richiedere un pò più di riflessione. Nella città in cui si vive spesso ci si abitua alla routine, ci si ferma anche intellettualmente e non si va più alla ricerca, anche di un nuovo ristorante etnico o di un evento live in un pub.

Come potete intuire sono rimasta piacevolmente impressionata, ancora una volta, da Berlino, e mi é quasi dispiaciuto tornare a Lipsia, ma poi ho pensato che Lipsia viene definita la nuova Berlino, allora perché non cercarla, perché non tornare a riscoprire la mia città (di residenza) ? Ma mi piacerebbe sapere cosa ne pensate. Come vivete la vostra città, la vostra quotidianità? Grazie per aver letto fin qui e vi invito al prossimo post de “il Quadernino”.

I trend fotografici di Maggio

Come ogni mese, analizziamo il web e cerchiamo di trovare i temi più ricercati per i siti di photostock, in modo da capire quali tipi di foto potrebbero avere successo sul mercato.  Ciao a tutti e bentornati su “il Quadernino” con la nostra rubrica settimanale sul mondo della fotografia.

Trend fotografici di Maggio

1- ATTIVITÀ SCOLASTICHE. Lo so che in teoria le scuole stanno finendo, ma non é così ovunque. Per farvi un piccolo esempio pratico, io vivo in Germania e qui i bambini continuano ad andare a scuola fino a luglio e ritornano sui banchi a metà agosto. Lo so che sembra poco, ma in compenso durante l’anno hanno più giorni di vacanza. Ma non siamo qui per parlare di questo. Il web cerca foto di bambini che vanno a scuola, materiale scolastico e soprattutto comitive di varie etnie, età e che svolgono varie attività. Ci si prepara all’estate pensando però alla scuola.

2- NEONATI. Non se nascono più bambini in questo periodo, ma certamente il web si sta mobilitando a cercare foto di neonati, feste premaman e genitori che fanno cose…da genitori. Oltre a queste immagini vanno anche disegni di bambini o immagini da utilizzare come biglietti di auguri o inviti. Senza contare che ormai la famiglia non é più composta da madre e padre, ma sono benvenute le immagini di famiglie con genitori dello stesso sesso e allargate. Il mondo é bello perché moderno.

3 – BELLEZZA INTERNA. Le immagini che ritraggono donne che si preparano o che svolgono i propri rituali di bellezza sono molto richieste, ma ricordate che la bellezza é un concetto soggettivo. Questo significa che sono molto richieste anche immagini di uomini e donne di diversa età, forma e che mostrano i loro piccoli difetti, per celebrarli. Sembra che H&M abbia aperto una strada (se non sapete di cosa sto parlando, potete recuperare l’articolo qui ).

4 – SUMMER IS COMING. L’estate sta arrivando e come al solito iniziano ad essere ricercate immagini a tema estivo. Persone in costume da bagno che svolgono attività estive che si divertono e si godono il bel tempo. Molto ricercati anche i festival e fiere, tipiche del periodo estivo.

5 – VARIE. Ultimamente il tema ambientale é molto sentito e quindi immagine di rifiuti e simili sono sempre molto ricercate, così come anche le foto a tema di business. Quelle vanno sempre di moda.

Questi sono i miei piccoli consigli per questo mese e spero che vi possano tornare utile. Fatemi sapere cosa ne pensate e vi invito al prossimo aggiornamento de “il Quadernino”.

Trend fotografici di Aprile

Come ogni mese, analizziamo le foto più richieste nei siti di fotostock per cercare di scattare foto efficaci per essere poi vendute sul web. Ciao a tutti e bentornati su “il Quadernino” con la rubrica mensile che si occupa di fotografia, fornendo delle linee guida sui trend fotografici del mese.

Ecco qui i cinque temi più ricercati dagli utenti dei siti di fotostock.

trend fotografici di aprile

  • AMBIENTE. Il tema climatico é molto discusso, sia online che offline, e di conseguenza chi ne parla, spesso vuole accompagnare le proprie parole con delle immagini.
  • ATTIVITÀ E SPORT ESTIVI. L’estate di avvicina e quindi molte persone iniziano a cercare immagini relative. Con l’arrivo delle bella stagione tornano anche le attività all’area aperta e si ha molta più voglia magari di organizzare feste e incontri, che potrebbero avere bisogni di inviti. Quindi perché non creare un paio di foto a tema?
  • FAI DA TE. Con il bel tempo si ha anche più voglia di mettersi al lavoro e magari di raccontare agli altri le proprie esperienze o mostrare il risultato dei nostri sforzi. Ma per raccontare il proprio lavoro, magari un blogger che parla anche di fai da te, non é espertissimo di fotografia e quindi potrebbe cercare immagini per rappresentare meglio la propria idea. Perché non provare?
  • LGBT+. Un altro tema molto discusso negli ultimi tempi é quello della cosiddetta “famiglia naturale” e quando qualcuno vuole esprimere la propria opinione, cerca di solito di accompagnarla da immagini. Feste, cerimonie e occasioni dove vengono rappresentati i diritti delle famiglie LGBT+ sono molto ricercate in questo momento e potrebbe essere un ottima occasione per vendere qualche foto. Non voglio strumentalizzare un argomento importante, ma magari potreste aiutare qualcuno ad esprimere meglio la propria idea attraverso le immagini.
  • BACKGROUND e ASTRATTI. Temi astratti che possono servire da Background sono molto ricercati in questo momento, si spazia dai temi monocolore a quelli più a stile “orientale”. Se vi piace giocare con in programmi di disegni e di grafica, potrebbe essere un’ottima occasione per guadagnare qualcosa con il proprio lavoro.

Questi sono i temi più ricercati al momento nei siti di fotostock e spero che questo piccolo elenco possa servirvi da ispirazione per creare le vostre foto e ampliare il vostro portfolio. Grazie per aver letto fin qui, condividete questo post se trovate che possa essere interessante e vi invito al prossimo aggiornamento de “il Quadernino”.

Come preparate lo scatto?

Ciao a tutti e ben tornati su “Il Quadernino”, che oggi vuole aprire una discussione a chiunque si occupi di fotografia, per professionisti e non solo.

Mi sto preparando a fare un paio di scatti per poter partecipare a un concorso e ovviamente sto iniziando a pensare a come creare lo scatto, degli oggetti/decorazioni di cui ho bisogno, da quale prospettiva fare lo scatto e tanto altro. In poche parole, sto organizzando la sessione di fotografia, per poter mettermi a lavorare effettivamente con fotocamera e foto box.

Ultimamente devo ammettere che lavoro poco con la macchina fotografica, un po’ perché sto provando a fare foto direttamente con un IPhone XR, un po’ perché effettivamente non ho idea di cosa fotografare. È capitato proprio un paio di giorni fa, che io sia uscita e mi sia portata dietro la macchina fotografica, con l’intendo di fare un po’ di foto, ma alla fine non ho mai avuto veramente voglia di prenderla e scattare qualche foto.

Postazione fotografica con vari oggetti decorativi

Ma come detto nella premessa, oggi voglio aprire una piccola discussione tra fotografi, e con il termine fotografi, non intendo solo chi vende le proprie foto ma anche chi magari si crea le foto per i proprio articoli su un blog, e vorrei chiamare a partecipare a questa piccola discussione anche magari degli influencer che programmano le loro foto per Instagram e simili.

Come detto prima, personalmente mi trovo in un momento in cui non ho quella voglia di prendere la macchinetta e scattare foto. Probabilmente non trovo il soggetto giusto, oppure, anche a causa del mal tempo di questi giorni, niente attrae cosi tanto da volerlo immortalare.

Per fortuna ho trovato un bel contest a cui mi piacerebbe partecipare, e quindi ho iniziato a pensare a come preparare degli scatti, a prendere appunti sul tipo di foto che vorrei ottenere, cosi da potermi mettere qualche ore al fotobox per poter fare una bella sessione di foto.

Voi come vi preparate a scattare delle foto? Prendete appunti o seguite l’istinto? Di cosa tenete conto quando volete scattare delle foto? Spero che mi vogliate raccontare le vostre esperienze e vi invito alla prossima, sempre su “Il Quadernino”.

La musica è la chiave di un buon lavoro

Ciao a tutti e bentornati su “Il Quadernino”. Oggi voglio fare un paio di considerazioni sul modo di lavorare, o meglio vorrei parlare di come rendere più piacevole lavorare.

Forse può sembrare un argomento scontato, ma potrebbe non esserlo. Molti di noi sono abituati a indossare le proprie cuffie soprattutto quando si cammina o quando ci si trova a viaggiare sui mezzi pubblici, ma quanti hanno mai davvero provato a lavorare ascoltando musica.

La prima volta che ho usato le cuffie per isolarmi e concentrarmi è stato a scuola, quando durante un compito in classe la professoressa ci ha permesso di usare la musica per concentrarsi. Devo ammettere che in quel caso ha più che funzionato, ma a lavoro?

Cuffie sulla scrivania

Primo problema. Si ha la possibilità di ascoltare musica? Per alcuni tipi di lavoro purtroppo questo non è possibile, sia per motivi di sicurezza sia per motivi proprio di processo lavorativo ( ad esempio chi lavora con il telefono o deve essere sempre disponibile), o magari qualche datore di lavoro vecchio stile non capisce le potenzialità di questo metodo di lavoro.

Perché parlo di lavoratori vecchio stile? Molte grandi aziende della Silicon Valley, come Google e Facebook, permettono ai propri programmatori di ascoltare musica durante il lavoro, oltre a offrire loro un ambiente lavorativo con tutti i comfort, che deve far sentire i dipendenti come a casa.

Ma perché è una buona idea lavorare con della musica? A quanto pare lavorare con le cuffie aumenta la produttività, dato che il dipendente si concentra meglio e avverte meno lo stress, soprattutto se si tratta di un lavoro ripetitivo.

Devo ammettere che tutto questo l’ho riscontrato personalmente, dato che il mio lavoro a tempo pieno riguarda proprio l’inserimento dati, un tipo di lavoro appunto ripetitivo e dove serve molta concentrazione per non fare errori. Da quando ho iniziato a portarmi le cuffie e ad ascoltare la mia musica, ho proprio notato che la mia produttività è aumentata e è diminuita la quota di errori.

Per concludere, se potete, la musica a lavoro può rendervi molto più piacevoli le ore lavorative, nonché farle passare più velocemente ( cosa che non guasta mai ). Fatemi sapere cosa ne pensate e se avete anche voi esperienza o consigli utili per rendere il lavoro più piacevole, io vi invito al prossimo aggiornamento de “Il Quadernino”.

Guadagnare dai regali di Natale

Ciao a tuti e bentornati su “Il Quadernino” con un argomento a tema con le feste natalizie, e non solo. Se vi piace scrivere e avete scelto Amazon per fare i vostri regali di Natale, potete provare a scriverne recensioni che posso essere utili per gli altri utenti.

Vi siete mai chiesti come funziona il mondo delle recensioni? Per iniziare vi basterà solo fare delle recensioni accurate che gli utenti di Amazon potranno poi valutare utili o meno.

Regali di Natale

Se farete molte recensioni valutate utili, potreste essere anche contattati dai proprietari dei negozi online per provare prodotti per poi scriverne le vostre opinioni. I venditori infatti vi manderanno i prodotti che vi vogliono far provare e voi poi potete scrivere le vostre osservazioni sul vostro profilo Amazon.

Se poi avete dei blog, canali YouTube o siti su cui caricate le recensioni, potete anche condividere il link dei prodotti in modo da creare traffico per Amazon. Se il traffico da voi generato inizia a essere consistente, Amazon potrebbe decidere di regalarvi del credito ogni mese utilizzabile per comprare prodotti (su Amazon ovviamente) e per farne delle recensioni.

Da poco tempo ho iniziato anche io a fare recensioni per prodotti Amazon, e per ora vengo contattata dalle aziende per provare i prodotti che poi recensisco su Amazon. Il guadagno non é ovviamente alto (infatti nella maggior parte dei casi, si tratta solo del prezzo dell’articolo) ma se comprate spesso online, si può rivelare un’opinione interessante, anche perché a volte mi vengono proposti articoli che magari normalmente non avrei mai comprato, ma che alla fine si rivelano molto utili. Quindi oltre alla “soddisfazione” professionale si aggiunge l’esperienza personale, nel provare oggetti nuovi.

Non sono molto esperta del mondo delle recensioni, ma credo che con un pò di lavoro e approfondimento si potrebbe rivelare un campo interessante, che potrebbe riservare piacevoli sorprese.

Voi avete qualche esperienza con le recensioni di Amazon? Se volete raccontare le vostre esperienze qui sotto ne sarei felice, io vi auguro buone feste e vi invito al prossimo aggiornamento de “Il Quadernino”.

Cosa sono i Bitcoin ed è davvero possibile guadagnarci?

Bentornati su “Il Quadernino” con un argomento che fa venire l’acquolina in bocca, ovvero i Bitcoin. Ma sappiamo veramente cosa sono i Bitcoin o come funzionano? Leggiamo molti articoli di fantomatici guru della finanza che promettono guadagni straordinari investendo sui Bitcoin, ma è davvero possibile?

I Bitcoin sono una criptovaluta, come potrebbe essere l’euro ad esempio, ma con la differenza che non viene gestita da un’unità centrale, come la BCE seguendo l’esempio dell’euro, e per questo il suo valore viene deciso unicamente da domanda e offerta.

Dopo questa breve descrizione dei Bitcoin, passiamo a quello che il mondo si sta chiedendo. È possibile guadagnare con i Bitcoin? Teoricamente si, nella pratica non è così facile. Ritornando all’esempio dell’euro, anche con le valute tradizionali è possibile guadagnare, praticando il Trading, ovvero scambiando le valute per trarre un guadagno dallo scambio. Per i Bitcoin è la stessa cosa. Si comprano Bitcoin e si rivendono quando il valore di questi sali, in modo da ottenerne una plusvalenza. Per rispondere correttamente alla domanda, se è possibile guadagnare con i Bitcoin, si se si è pratici di Trading, grafici e andamenti economici. Il Trading può sembrare semplice a prima vista, dato che ti dicono che per guadagnare basta capire l’andamento dei grafici, ma in realtà per acquisire esperienza in questo campo ci vuole davvero molto tempo e anche denaro.

Anche io ho provato a capirci qualcosa del mondo del Trading, ma i miei tentativi si sono rivelati molto deludenti, a prova che per imparare a capire l’andamento dei grafici ci vuole molta esperienza, ma per fortuna non ci ho rimesso ancora del denaro. Infatti, se volete provare, è possibile aprire un conto di prova su eToro, una piattaforma di Trading. Basta registrarsi sul sito di eToro e iniziare a fare esperienza con un conto virtuale.

Devo ammettere che il mondo del Trading e dei Bitcoin mi interessa e continuerò a informarmi e a studiare per arrivare un giorno ad avere dei risultati positivi. E voi invece? Avete già esperienze di Trading o avete voglia anche voi di saperne di più? Fatemi sapere la vostra qui sotto nei commenti e io intanto vi invito al prossimo aggiornamento de “Il Quadernino”.

Riforma europea sul Copyright: di cosa si tratta

Una combinazione tra il simbolo del copyright e dell’euro
Una combinazione tra il simbolo del copyright e dell’euro

Ma in cosa consiste? Perché il web si sta scaldando tanto a riguardo? Gli articoli al centro del dibattito sono due, ovvero l’ 11 e il 13. Partiamo con l’articolo 11.

Secondo l’articolo 11, chiunque pubblichi estratti, titoli o articoli di terze parti deve pagarne poi i diritti alle testate giornalistiche che ne detengono la proprietà intellettuale. Fin qui niente da ridire, se questo provvedimento non si applicherebbe anche,ad esempio, ai titoli che Google pubblica nella propria sessione news o che l’applicazione Apple news mostra in anteprima. Anche in questi casi le piattaforme sarebbe costrette a pagare i diritti alle testate giornalistiche.

La ragione del provvedimento è tutelare e promuovere le testate giornalistiche. In Germania un “gemello” dell’articolo 11 è già in vigore, ma è facoltativo, e quindi non c’è l’obbligo di pagare le testate giornalistiche, lo possiamo chiamare quasi un’offerta volontaria.

L’articolo 13, il più discusso, si occupa del diritto di autore più in generale, in quanto obbligherebbe le piattaforme a controllare preventivamente i contenuti che, se pubblicati, saranno responsabilità delle piattaforme stesse. Anche questo articolo nella teoria può sembrare giustissimo, ma nella pratica è pressoché irrealizzabile. Per applicare la normativa, infatti, le piattaforme dovrebbero investire molti più fondi per mettere a punto algoritmi, in parte già esistenti che entrano in funzione però solo dopo segnalazione, e la cosa richiederebbe anche moltissimo tempo. Basti pensare a tutti i contenuti che vengono pubblicati tutti i giorni sulle varie piattaforme, che secondo la normativa, dovrebbero essere prima controllati e sono in seguito pubblicati.

Questo è un riassunto molto breve dei due articoli più discussi del momento, giusto per darvi un’ idea dell’argomento.

Secondo me questa normativa intacca nel profondo la struttura di internet, togliendo i principi di libertà e velocità nell’ottenimento dei dati su cui il mondo digitale si fonda. Mentre per l’articolo 11 sarei d’accordo su una legislazione come in Germania, ovvero con una “tassa facoltativa”, mi trovo in totale disaccordo con l’articolo 13, che toglie la libertà ai creatori di contenuti, quella libertà che appunto è il segno distintivo del mondo online. Sono convinta che il diritto d’autore vada difeso e protetto ma non è questo il modo. Senza contare che le piattaforme potrebbero iniziare a perdere interesse nel mercato europeo decidendo di abbandonarlo, andando a influire negativamente anche su chi lavora su internet, oltre ai milioni di utenti che ne beneficiano ogni minuto.

Una combinazione tra il simbolo del copyright e euro

E voi? Che ne pensate? Sono curiosa di sapere la vostra opinione che potete scrivere qui nei commenti e vi auguro buon proseguimento su “Il Quadernino”.

Lavorare online con freelancer

Iniziare a lavorare online con Freelancer

Cercando “lavorare online come freelancer” uno dei primissimi risultati che appaiono è Freelancer.com. Ciao a tutti bentornati su “Il Quadernino” con un consiglio per iniziare a lavorare online con Freelancer.com.

Freelancer.com è un sito Marketplace dove si incontrano domanda e offerta e offre vari possibilità di partecipare, ideali soprattuto per chi è alle prime armi. Iniziare è semplicissimo, basta registrarsi (anche tramite account Facebook) e partire.

Lavorare online con freelancer

Su Freelancer.com vengono pubblicate ogni minuto offerte di lavoro ed è possibile candidarsi utilizzando delle bid. Con il profilo gratuito si hanno a disposizione 8 bid che vengono poi ricaricate a “tempo”, ovvero ogni giorno ci viene assegnata nuovamente una bid. Per candidarsi ad un’offerta bisognerà scrivere una piccola descrizione del lavoro che vogliamo fare, le competenze che offriamo e determinare una o più milestone, ovvero un obiettivo del lavoro e la sua paga.

Lavorare online con Freelancer.com non significa solo lavorare da remoto. Infatti vengono pubblicati a chi annunci di lavoro che richiedono la presenza fisica del freelancer, tra cui anche annunci di plant-sitter, tuttofare, ecc…

E adesso arriviamo alla parte interessante per i novelli freelancer, ovvero i concorsi! Con Freelancer.com è possibile partecipare a centinaia, migliaia di concorsi che vengono pubblicati ogni giorno. Questo è ottimo soprattutto per i principianti grafici, come ero anche io. La possibilità di partecipare indistintamente a tutti i concorsi, non importa la tua esperienza ma devi solo mostrare quello che sai fare, offre la possibilità ai novelli freelancer di mettersi in gioco e mostrare cosa sanno fare veramente; senza pregiudizi o barriere iniziali.

Come dicevo prima, anche io ho iniziato con i concorsi di Freelancer.com, anche perché è il modo più facile per mostrare le proprie competenze senza avere molte esperienze o referenze, e il fatto di non porre limiti sulla quantità di proposte da pubblicare, rende i concorsi prefetti per i novizi. Ma non ci sono solo lati positivi, dato che essendo concorsi non si ha la certezza della paga, e quindi ci si potrebbe trovare a lavorare per ore per poi rimanere a bocca asciutta. Per un grafico o un freelancer più esperto questo potrebbe risultare frustrante, ma per un principiante è invece un enorme possibilità per iniziare ad allargare il proprio portfolio.

iniziare a lavorare online con Freelancer.com potrebbe essere la scelta ideale per provare a mettersi alla prova in campi saturi e dove è difficile “entrare” come il campo della grafica e del copywriter, anche per capire se è veramente ciò che vogliamo fare, se ne siamo capaci e per ampliare il proprio portfolio. Personalmente ho adorato venir finalmente pagata per fare quello che mi piace, iniziando a guadagnare finalmente con le mie capacità di grafica, e inoltre mi ha dato anche la sicurezza per dire “hey, effettivamente sono capace se riesco a spiccare tra tante altre persone”.

E voi che ne pensate? Avete già avuto esperienze con questo sito web? Vi ci siete trovati bene o invece siete rimasti delusi? Siete dei novizi e volete provare questo sito web? Fatemi sapere nei commenti come è stata la vostra esperienza e se avete altre domande su Freelancer.com; io vi invito al prossimo aggiornamento de “Il Quadernino”.