Dove posso acquistare un po’ di tempo?

Lo so che ultimamente sto parlando molto della mancanza di tempo, ma è solo che ora mi sto rendendo conto di quanto tempo serve per avere un lavoro e in più altri progetti personali. Ciao a tutti e bentornati su “Il Quadernino” con un paio di consigli che vi aiuteranno a recuperare un po’ di tempo, che di solito invece viene “sprecato”.

Acquistare del tempo

Io non ho la patente della macchina e spesso mi ritrovo a dover aspettare molto il prossimo tram o bus e quindi ho deciso, in questo arco di tempo che altrimenti sarebbe “morto”, di ascoltare dei podcast su argomenti interessanti e di attualità. L’ascolto di podcast può aiutare molto anche nella propria formazione personale e/o professionale e di conseguenza utilizzo in modo costruttivo quelle attese, spesso così snervanti.

Utilizzando i mezzi pubblici e impiegando quasi un ora per arrivare e tornare da lavoro, ho deciso di utilizzare questo tempo in modo costruttivo; in fondo sono più di 2 ore al giorno. Quindi porto sempre con me il mio iPad ( che ormai è tutto ciò di cui ho bisogno sia per prendere appunti, per scrivere e creare piccoli video ) e in questo arco di tempo creo contenuti. Modifico foto, ho iniziato a creare piccoli contenuti per Tik Tok, carico i post su Instagram e organizzo i miei prossimi articoli del blog. Cerco di rendere costruttive queste 2 ore giornaliere, e se proprio non ho voglia dopo lavoro, ho sempre un buon libro con me.

Forse io sono un po’ esagerata, ma mi dà molto fastidio pensare che “butto” 2 ore della mia giornata senza far niente e per questo motivo ho escogitato questi due stratagemmi per poter utilizzare questo tempo in modo costruttivo sui mezzi pubblici. E una cosa con cui non avevo fatto i conti è lo stimolo della creatività che mi provoca lo stare in movimento su un treno. Sembra una cosa stupida, ma mi sta portando veramente a trovare molte soluzioni davvero creative.

E voi che ne pensate? Avete anche voi dei “tempi morti” che non sapete come utilizzare o avete trovato altre soluzioni per sopperire a questo “spreco di tempo“? Fatemi sapere la vostra sotto nei commenti e vi invito al prossimo aggiornamento de “Il Quadernino”.

7 attività che divorano il tuo tempo

In questa società moderna, sempre di corsa, sembra che il tempo non basti mai. Quanti di voi hanno desiderato che le giornate si allungassero di almeno un paio d’ore per riuscire a fare tutto? Io perlomeno l’ho sperato spesso. Ciao a tutti e bentornati su “il Quadernino” con la lista delle attività, che se svolte male, rischiano di rubare una grossa parte del vostro tempo.

Divoratori di tempo

Quando si ha un lavoro a tempo pieno, si é pendolari, si vive da soli o con un partner (e si hanno anche degli animali), si gestisce un blog e si tenta di avviare anche una carriera online, spesso ci si trova a dover trascurare almeno uno di questi aspetti per guadagnare un po’ di tempo. Ecco quindi la lista di attività che é meglio ottimizzare per guadagnare un po’ di tempo, che altrimenti andrebbe “sprecato”.

  1. SMARTPHONE/TELEFONATE: dallo strumento più importante per un’attività, al fidato assistente ma che si può trasformare nell’elemento di distrazione numero 1. Quante volte vi é capitato di distogliere lo sguardo dal vostro schermo per guardare una notifica? Ecco perché dovreste settario almeno silenzioso mentre lavorate, se proprio non potete spegnerlo. Le notifiche sono importanti per chi lavora online e quindi cercate di controllarle solo una volta ogni una o due ore.
  2. EMAIL: stesso discorso delle notifiche. Le email sono importanti, ma controllarle costantemente potrebbe richiedere quel minutino ogni 10/15 minuti che sommate a fine giornata possono essere davvero tanto tempo. Quindi perché non prendersi 5 minuti ogni paio d’ore per controllare notifiche e email?
  3. MULTITASKING: lo so che molti sono convinti di poter varie attività contemporaneamente, ma fidatevi, vi sbagliate. Spesso si finisce per non prestare veramente attenzione all’attuale compito e quindi si commettono errori, oppure ci si confonde o peggio ancora si perde tantissimo tempo a combinare due o più attività da svolgere simultaneamente. Meglio fare un compito solo bene per poi passare al prossimo, si lavora più concentrati e si commettono meno errori. Ovviamente, per chi preferisce, l’ascolto di musica mentre si lavora non conta, anche perché in ufficio altrimenti il tempo non passerebbe mai.
  4. SOCIAL/INTERNET: il web é una piazza immensa e spesso ci si può perdere nei suoi meandri. Quante volte vi é capitato di aprire Facebook per rispondere a un commento sulla vostra pagina e vi siete ritrovati a scrollare il feed? Una vera trappola e in questo caso solo il self control vi può aiutare.
  5. DISORDINE: se dovete cercare libri, appunti o documenti per intere giornate perdete ovviamente un mucchio di tempo. Piccoli consigli: tentate di riordinare almeno una volta a settimana tutto il vostro spazio di lavoro, archiviare e ordinare fogli e foglietti e tentare di tenere almeno la scrivania in ordine (che per me sembra un’impresa), magari sgombrandola quando finite di lavorare al pc. Ovviamente la digitalizzazione di appunti e documenti può essere fondamentale per mantenere l’ordine e per i vostri appunti vi consiglio vivamente OneNote (ne ho parlato già qui, se non sapete di cosa si tratta).

Lista dei divora tempo

6. VISITE E CHIACCHIERE: spesso mi é capitato di perdere un sacco di tempo parlando con delle amiche che magati chiamano senza sapere che sto lavorando e rispondo alle telefonate convinta di poter lavorare mentre parlo al telefono. Lo ripeto ancora una volta il multitasking non funziona!

7. ATTESE: come dicevo prima sono una pendolare e questo spesso mi costringe a spendere molto tempo ad aspettare i mezzi pubblici (che per quanto viva in Germania, spesso hanno ritardi e problemi anche qui). Un modo utile per utilizzare questo tempo é ascoltare dei podcast che riguardano il mio ambito di lavoro o magari pensare alla programmazione dei post del blog e social. Se volete potete scrivermi nei commenti delle attività che suggerite voi per utilizzare il tempo sui mezzi in modo costruttivo.

Questi sono quelli che io chiamo divora-tempo e scommetto che anche voi vi ritroverete d’accordo con le mie osservazioni su alcune di queste attività. Io vi ringrazio per aver letto fin qui e vi invito al prossimo aggiornamento de “il Quadernino”.

Tempo perso o pausa?

Torno da un weekend dove ho praticamente giocato solo ad Assassin’s Creed Odyssey e per chi non lo conoscesse, é l’ultimo capitolo della famosa saga di Assassin’s Creed. Anche se non siamo qui per fare la recensione di questo videogioco, ma per capire il perché ho preferito giocare per due giorni, invece di fare qualcosa di più produttivo. Ciao a tutti e bentornati su “il Quadernino” che oggi parla di un problema credo comune a molte persone che lavorano per conto proprio, ovvero il pensiero costante che forse stiamo perdendo tempo.

il tempo é denaro

Su questo blog mi occupo di come iniziare una carriera da lavoratore autonomo attraverso internet, condividendo le mie esperienze, tentativi e intuizioni per seguire questa strada e uno degli elementi che contraddistingue questa “carriera” é il fatto di essere il capo di se stessi e di conseguenza decidere per se cosa fare e cosa no. Tutto ciò si  sintetizza con una frase, non abbiamo nessuno che ci dice cosa fare e quindi dobbiamo decidere da soli come impiegare il nostro tempo. Ogni scelta che facciamo é la nostra ed é per noi.

Ovviamente mi sono divertita a passare quasi due giorni a giocare, ma una volta spenta la console penso che forse avrei potuto spendere il mio tempo facendo qualcosa, come creare un logo per il mio profilo Instagram, leggere qualche capitolo di un libro o avvantaggiarmi con il lavoro, ma d’altro canto ho lavorato a queste cose tutta la settimana e magari un pò di svago é necessario per poi tornare il lunedì più motivati e produttivi che mai, dopo un paio di giorni di divertimento totale.

Tirando le somme, mi sono divertita e sono pronta a tornare a produrre contenuti e altro , quindi tutto sommato ho speso del tempo per me e di conseguenza non si può parlare di tempo buttato.  Una pausa da tutto fa bene e serve anche a far riposare la nostra mente, per poi riprendere a pieno tutte le nostre attività. Ma voi cosa ne pensate? Fate una pausa ogni tanto o credete che sia tempo perso? Fatemi sapere la vostra nella sezione commenti e vi invito al prossimo aggiornamento de “il Quadernino”.

Aumentare la produttività a casa

Aumentare la produttività: cosa fare a casa?

Il covid-19 sta modificando drasticamente le nostre vite e molte persone sono costrette a stare a casa più di quanto fanno di soli (non me, ma credo di essere un’eccezione). Ciao a tutti e bentornati su “il Quadernino” che oggi vi da qualche consiglio su come aumentare la produttività e passare del tempo costruttivo a casa.

Aumentare la produttività a casa

Non tutti sono abituati a passare tanto tempo a casa e spesso si lasciano scorrere le giornate vagando tra il salotto e la cucina (e mangiando anche un po’ di più del solito). Quindi per mantenere occupata e allenata la nostra mente e per non gravare troppo sulla linea, ecco alcuni consigli su come passare questo periodo di quarantena in modo costruttivo.

  1. PIANIFICARE DEGLI OBIETTIVI: sia che siate degli studenti oppure che siate delle persone che stanno rimandando da troppo tempo ormai la scrittura del romanzo che pianificano da una vita, prefissare un obiettivo potrebbe essere la via più semplice per “fare qualcosa”. Non basta dire “oggi scrivo”, ma provate e creare un promemoria sul cellulare oppure ad attaccare un post-it sul frigo – avere sempre avanti agli occhi il proprio obiettivo potrebbe motivarvi. Se poi volete pianificare in modo più “professionale” le vostre giornate, potete leggere questo articolo sul time management; quello serio!
  2. CORSI ONLINE: avete sempre desiderato capirci qualcosa di Microsoft Access? Oppure volete migliorare il vostro inglese? Questo é il momento di sedersi avanti a un computer (o una smart tv) e guardare qualche video interessante su YouTube! Non dovete fare grandi sforzi, se avete una console o una smart tv potete comunque sprofondare nel vostro divano, ma magari in questo modo potrete rendere quel tempo un po’ più produttivo. Anche in questo caso, se siete interessati ai corsi online e volete approfondire l’argomento, vi lascio questo articolo a riguardo.
  3. LETTURA: adoro leggere, ma purtroppo sono sempre occupata a lavorare, a finire qualche ordine da freelance o a scrivere qualche articolo e quindi non ho quasi più tempo per leggere, anche qualche libro magari un po’ più tecnico; magari alcuni di voi hanno lo stesso problema.
  4. PROVARE COSE NUOVE: avete sempre desiderato fare streaming di voi che giocate alla Playstation?! Io si, ed é per questo che ho sfruttato questo tempo “infinito” a casa per iniziare un canale Twitch a tema TheSims4. Non voglio fare pubblicità al canale (anche se vi lascio il link, non si sa mai) ma é un esempio di quello che non ho mai avuto tempo di fare, perché sempre impegnata con altro. Cosa avete sempre desiderato fare ma non avete mai avuto il tempo per farlo?!
  5. CURIOSITÀ: date semplicemente sfogo alla vostra curiosità e ricercare documenti, documentari su Netflix (ce ne sono davvero tanti) o video su YouTube a riguardo. C’é davvero gente che colleziona giocattoli? Come vivono gli eschimesi? Qual é l’animale più pericoloso? E perché ci piace tanto il gelato?

Se vi state annoiando a casa, spero che questi piccoli consigli su come rendere il tempo più costruttivo e aumentare la produttività vi dia qualche spunto per passare il tempo e magari per migliorare anche solo un pochino questa quarantena. Io finalmente ho avuto tempo di iniziare a fare streaming di “TheSims4” e voi invece? Come state passando questa quarantena? Fatemi sapere qui sotto nei commenti e vi invito al prossimo aggiornamento de “il Quadernino”.

Trend fotografici di Marzo

Trend fotografici di Marzo al tempo del Coronavirus

In tempo di isolamento bisogna tenere la propria mente occupata e per i fotografi potrebbe essere stressante non poter uscire per scattare qualche foto interessante. Ciao a tutti e bentornati su “il Quadernino” con i trend fotografici di Marzo: in questi trend fotografici cercherò di dare qualche spunto per scatenare la vostra creatività tra le mura di casa vostra.

Trend fotografici di Marzo

In questo periodo di quarantena forzata, anche i contenuti del web si stanno adattando cercando di dare sollievo a queste giornate di “reclusione” e questo significa che anche i fotografi hanno la possibilità di provare a creare delle foto a “tema”.

  1. MEDICINE: molti contenuti sul web parlano ovviamente del Coronavirus e spesso per dare un’idea della malattia, si parla anche dell’aspetto generale e più lieve della malattia: febbre, mal di testa, cure per il raffreddore e cose del genere.
  2. COME PASSARE IL TEMPO A CASA: quarantena significa restare a casa e molte persone iniziano a sentire la noia, ecco perché il web si sta popolando di metodi per passare il tempo a casa propria, divertendosi!
  3. MEDICI: se noi creatori di contenuti possiamo parlare facilmente del Coronavirus e creare liste su come passare il tempo a casa, lo dobbiamo solo ai medici che stanno facendo un lavoro fantastico ed é per questo che anche il web li vuole omaggiare: se avete la possibilità di fotografare qualche medico in famiglia é il momento giusto per immortalarlo.
  4. SMART WORKING: si lavora da casa! Figo, vero?! Almeno per quelli che possono. Si parla molto di smart working e avere delle fotografie a supporto delle parole fa sempre comodo e visto che su “il Quadernino” si parla di lavoro online é il momento perfetto per farsi qualche selfie a lavoro e continuarlo a considerare lavoro.
  5. LEZIONI ONLINE: anche gli studenti, come i lavoratori devono trovare nuovi modi per studiare da casa e potreste guadagnare qualcosa fotografando il vostro fratellino/sorellina che litiga con la professoressa da casa perché la connessione non va.

Ho cercato di creare una lista trend fotografici che non richiedono di uscire di casa, foto da poter realizzare con quello che avete a disposizione nella stanza. Spero che questa lista vi sia utile nella vostra attività da fotografi e vi invito al prossimo aggiornamento de “il Quadernino”.

È giusto avere dei limiti?

Nessuno sa fare tutto, anche se a volte sarebbe bello. Siamo umani, abbiamo un tempo limitato (purtroppo) e abbiamo delle competenze specifiche. Ciao a tutti e bentornati su “Il Quadernino” che oggi vi mostra il suo limite.

Limiti

L’altro giorno ho dovuto rifiutare un offerta come programmatore perché, facendo un’analisi veloce delle mie competenze, non ero in grado di fare, o meglio, non mi sentivo in grado di consegnare ciò che io cliente chiedeva. Ho studiato programmazione alle superiori e ho imparato vari linguaggi di programmazione, ma purtroppo al momento non ho l’automazione di chi ha studiato programmazione all’università, ad esempio, ma cosa più importante, non avrei avuto tempo per sviluppare un sito web complesso con una deadline definita.

Questo episodio mi ha fatto riflettere sui miei limiti, su quello che posso e non posso fare, e oltre alle competenze, sul tempo che ho a disposizione. Il mio limite più grande al momento è il tempo. Andare tutti i giorni a lavoro, tornare, mettersi nuovamente al computer e continuare a lavorare, non mi lascia tempo per sviluppare progetti nuovi e soprattutto sta letteralmente uccidendo la mia creatività.

Da un lato è stato difficile dover ammettere di non farcela, ma dall’altro so che è stata la decisione giusta. Non ero sicura di riuscirci e piuttosto che stare con l’ansia, con l’incertezza di non poter completare l’ordine, ho pensato che fosse meglio rifiutare e tornare a studiare un po’ di programmazione per essere pronta la prossima volta.

Sono convinta che ogni “ostacolo” non debba essere per forza un qualcosa di brutto, ma deve essere un momento per riflettere e capire dove e come migliorarsi. Come possiamo superare i nostri limiti se non li conosciamo? Non siamo tuttologi e di conseguenza esiste sicuramente un campo in cui possiamo migliorare ed è li che bisogna concentrarsi.

Il risultato delle mia analisi personale mi ha portato a capire che il mio limite più grande, al momento, è il tempo e che il mio modo di gestire le mie attività è del tutto sbagliato. Qual è il vostro limite? Siete riusciti a fare un analisi di voi stessi? Dove vorreste migliorare? Fatemi sapere le vostre esperienze nella sezione commenti qui sotto e vi invito al prossimo aggiornamento de “Il Quadernino”.

Pianificare la pubblicazione per migliorare il proprio blog

La pianificazione è un argomento spesso sottovalutato, ma organizzare il tempo che si dedica al proprio blog potrebbe portare benefici incredibili al vostro blog e non solo. Ciao a tutti e bentornati su “il Quadernino” con l’ennesimo articolo che parla di pianificare e organizzare il tempo.

Pianificare il proprio tempo

Per quale motivo parlo spesso si pianificazione dell’attività di blogging? Sono molte le persone che iniziano a scrivere su un blog e pubblicano solo quando hanno “l’ispirazione”. Effettivamente la creatività non ha orari e potreste avere giorni in cui potreste scrivere per ore consecutive e altri invece in cui anche solo scrivere una frase potrebbe sembrare un’impresa. Questo è uno dei motivi principali per cui organizzare il tempo da dedicare al proprio blog potrebbe, e dovrebbe, essere fondamentale.

Oltre alla mancanza di ispirazione, una delle ragione che potrebbero farvi slittare il vostro calendario di pubblicazione è che semplicemente avete altro da fare, come una riunione, un appuntamento o semplicemente siete in vacanza e non avete il vostro pc a disposizione. Questo problema è semplicemente risolvibile, basta creare un calendario di pubblicazione e pianificare i propri articoli. Niente di più semplice.

I primi tempi ero anche io una blogger che andava alla giornata, ma appena un paio di settimane dopo l’inizio del blog, mi sono resa conto che non riuscivo a essere costante. Così ho deciso quali giorni e a quale ora pubblicare e mi sono detta che dovevo prepararmi l’articolo almeno il giorno prima e programmarlo poi per il giorno dopo con l’opzione WordPress, in modo da essere sicura che l’articolo venisse pubblicato anche se non avevo a disposizione una connessione internet. L’unico problema di questa “tecnica” è che ci si organizza solo il giorno prima, e se non si hanno argomenti? Per questo ho pensato a un altro modo per pianificare il mio blog.

Ho comprato una di quelle agende che hanno solo i nomi dei giorni (niente data precisa, dato che per appuntamenti e altro uso il cellulare) e con molto spazio per ogni giorno in modo da poter scrivere degli appunti. Una volta trovato “il quadernino” adatto ho iniziato a organizzare il tempo per pianificare il mio blog. Per fare ciò basta un’ora alla settimana (io lo faccio di sabato pomeriggio) in cui guardo e programmo gli articoli almeno per la settimana e in più scrivo delle parole chiave o frasi che mi ricordino di cosa voglio parlare e mi aiutino a dare una struttura all’articolo. In quell’ ora mi concentro sul mio blog, osservo e pianifico le parole chiavi che voglio usare per gli articoli, scegliendo quelle migliori, e analizzo anche i risultati ottenuti nella settimana precedente. In questo modo utilizzo quel tempo, non solo per pianificare le attività per la prossima settimana, ma anche per riflettere su quello che sto facendo. Possiamo dire che è quasi un’ora di meditazione incentrata sulla mia attività di blogger.

Io trovo questa attività di organizzare il tempo e pianificare il blog non solo utilissima, ma in qualche modo anche rilassante e motivante. Non ho più problemi nel mantenere il mio ritmo di pubblicazione e ho sempre argomenti di cui parlare. Ovviamente se ci sono novità che vanno “discusse subito” cerco di modificare il calendario per pianificare anche l’argomento “urgente” e rimanere sempre sul pezzo, ma allo stesso tempo non perdo la direzione data al blog.

Voi invece come vi organizzate per la pubblicazione dei vostri blog? Preferite organizzare il tempo e pianificare l’attività o andate “a naso”? Fatemelo sapere nella sezione commenti qui sotto e vi invito al prossimo aggiornamento de “il Quadernino”.

Time management: le regole per programmare la giornata

Quanto si parla di time management o organizzazione del tempo sembra sempre di parlare di qualcosa di ovvio; ma quanti sanno programmare il proprio tempo? Ciao a tutti e bentornati su “il Quadernino” che oggi vi dà alcune regole per gestire il vostro tempo in maniera ottimale.

Con Time Management si intende appunto la gestione del tempo, ovvero la creazione di un piano giornaliero/settimanale per tenere sotto controllo i nostri obiettivi, i compiti da svolgere e per gestire (nel peggiore dei casi) anche ordini e compiti imprevisti. Ma cose si crea nel concreto il nostro piano? Ecco quindi le regole del time management.

Time management

1. CREARE OBIETTIVI: ovviamente per creare un piano si deve sapere dove andare, quindi datevi degli obiettivi che devono essere misurabili, realistici e avere un tempo definito. Esempio di un obiettivo può essere: oggi voglio finire la mia todo list, oppure oggi voglio contattare i miei clienti mandando loro un nuovo listino prezzi o offerta.

2. IMPOSTARE LE PRIORITÀ: non tutti i compiti sono importanti, ad esempio se mentre stilate la vostra todo list trovate la voce “pulire la scrivania” sicuramente è meno importante di “creare un nuovo volantino”. Siete voi a decidere cosa è più importante, infatti se avete uno studio dove accogliete i clienti, le due voci dette sopra avranno differenti priorità, dato che dovete accogliere i clienti avendo una scrivania pulita.

3. NON ORGANIZZATE FINO ALL’ULTIMO SECONDO: lasciate un po’ di tempo “cuscinetto” tra un compito e l’altro. Se credete che per un appuntamento ci vogliano 45 minuti, allora programmatene 60; non potete mai sapere di preciso quanto ogni voce del vostro time management vi porterà via in realtà, e tra una cosa e l’altra può sempre succedere qualcosa di imprevisto. Se poi fila tutto liscio, tanto di guadagnato.

4. SCRIVETE IL VOSTRO PIANO: a mente potete visualizzare l’andamento della giornata, ma per non commettere errori è sempre meglio avere sotto gli occhi qualcosa di scritto…non si sa mai.

5. NON DIMENTICATE LE PAUSE: non potete lavorare 8 ore di seguito, la vostra mente perderebbe continuamente attenzione e non darete il 100%, ecco perché è buona norma programmare anche delle pause.

6. NON ESAGERARE: come per le pause, un piano giornaliero troppo pieno rischia di essere irrealistico e difficile da seguire; durante in time management cerca di vedere se alcuni compiti possono essere rimandati o delegati.

7. GIORNO PER GIORNO: un’altra buona norma è controllare se a fine giornata si è riusciti a fare tutto, a raggiungere gli obiettivi e vedere se è rimasto ancora qualcosa da fare. In questo modo si può programmare anche la giornata successiva, tenendo conto anche dei risultati ottenuti: sono riuscito/a a raggiungere il mio obiettivo giornaliero? Il mio time management è stato organizzato bene? Sono riuscito/a a restare nei tempi che mi ero dato/a? Tutto questo vi aiuterà poi a creare piani sempre più precisi e su misura per voi.

8. MINUTO DI SILENZIO: se iniziate alle 8 in ufficio, non pensate di essere subito super produttivi. Nel vostro time management deve rientrare anche un lasso di tempo che vi serva per iniziare o concludere una giornata. Se iniziate alle 8, non programmate nessuna attività prima delle 8:15. Questo lasso di tempo vi servirà per accendere il pc, prepararvi una tazza di caffè, sistemare un po’ la scrivania, e visualizzate nella vostra mente quello che c’è da fare. State iniziando a essere produttivi ma non lo siete ancora e soprattutto la visualizzazione vi aiuta a entrare nella giornata al meglio!

Queste sono le regole fondamentali del time management e sono sicura che vi aiuteranno a organizzare e a scandire al meglio il vostro tempo. Esistono poi vari metodi per organizzare il proprio tempo, ma di questo parleremo la prossima volta e quindi colgo l’occasione per invitarvi al prossimo aggiornamento de “il Quadernino2

Lavorare al tempo del Coronavirus (anche online)

La nostra società si trova a fronteggiare una situazione unica nel suo genere e che ci sta portando a cambiare anche le nostre abitudini, anche lavorative. Ciao a tutti e bentornati su “il Quadernino” con il racconto del cambio di abitudini che tutti o quasi dobbiamo affrontare per via di questo coronavirus.

Lavorare al tempo del coronavirus

L’arrivo del coronavirus anche in Italia ha portato il governo a dover prendere misure alquanto drastiche e soprattutto straordinarie, come appunto la quarantena. Per chi può si parla anche di dover lavorare da casa con l’Home Working, o Smart Working che dir si voglia, ma come funziona per chi già lavora da casa?

Anche a noi il coronavirus ha portato dei cambiamenti e ci si adatta sperando che finisca presto: non tanto per il dover lavorare da casa per l’impatto che ha avuto sui nostri clienti, per così dire.

Vi racconto la mia esperienza; 2 progetti per cui dovevo lavorare sono stati rimandati per via del Coronavirus: uno era per un’azienda che (guarda caso) vende filtri nasali contro l’allergia e mascherine e che quindi ha visto le proprie priorità spostarsi; l’altro era una collaborazione con un e-commerce di cosmetici naturali che ha dovuto spostare la cura dei testi del proprio sito per occuparsi della crisi.

Quindi con tutto che potrei lavorare da casa (anche se poi ho un lavoro da traduttrice/copywriter in un’azienda in Germania, ma di questo ne parleremo la prossima volta) il mio lavoro ha subito una frenata per via di fattori indirettamente o direttamente collegati a questo coronavirus. Ne risentono anche e non solo gli ordini, che sono calati di parecchio negli ultimi tempi, anche perché le aziende del mondo si trovano a dover fronteggiare un rallentamento generale e quindi a posticipare dei compiti che magari sono marginali.

Questa è la mia esperienza con il coronavirus che mi sta colpendo indirettamente da questo punto di vista, ma come detto, vi racconterò anche della mia esperienza offline e di come anche creare contenuti sia differente adesso. Raccontatemi le vostre esperienze e se siete rinchiusi in casa con l’Home Office spero che sfogarvi raccontato quello che state passando possa aiutarvi. Grazie per aver letto fin qui e vi invito al prossimo aggiornamento de “il Quadernino”

Lavorare meno per essere più produttivi?

Quanti sono entrati a lavoro il mercoledì pensando “ma perché non è venerdì”? Probabilmente ci hanno pensato anche i dipendenti Microsoft e qualcuno ha deciso di accontentarli. Ciao a tutti e bentornati su “Il Quadernino” con la realizzazione di un desiderio, almeno per alcuni, ovvero una settimana lavorativa da 4 giorni.

Lavoro e tempo libero

Negli ultimi anni si è notato come spesso i giovani preferiscano lavorare meno ore ma avere più tempo libero, anche a discapito dello stipendio. Però lavorare meno significa anche guadagnare meno. Questo non vale nel caso di freelance, il cui numero è esponenzialmente aumentato negli ultimi anni in Europa, questo perché nel mondo moderno si preferisce sempre di più lavorare seguendo i propri ritmi. Tutti questi dati ci dimostrano un trend crescente, ovvero sempre più persone preferiscono avere più tempo libero anche se questo significa guadagnare qualcosina in meno. In fondo i soldi non fanno la felicità.

Ed è per questo probabilmente che Microsoft ha deciso di rivedere i suoi orari di lavoro. I dipendenti Microsoft saranno probabilmente i primi ad avere una settimana lavorativa di 4 giorni. Secondo i dirigenti Microsoft questo avrà un impatto positivo sulla produttività: un dipendente felice è più produttivo, soprattutto se ben riposato. Questa notizia è stata accolta con curiosità dalle altre aziende, che probabilmente sono interessate agli effetti che questa politica avrà sulla produttività dei dipendenti Microsoft, soprattutto se saranno positivi.

Un esperimento messo in atto in casa Microsoft che potrebbe rivoluzionare per sempre il concetto di lavoro a tempo pieno. Se le statistiche ci mostrano che sempre più persone preferiscono lavorare pare-time o avere la giornata lavorativa di 6 ore, invece delle classiche 8, perché non assecondarle e dare una nuova definizione di tempo pieno?

Voi cosa ne pensate? Pensate che le aziende prima o poi si adegueranno ai desideri dei dipendenti? Il trend dei giovani che cercano lavoro mi sembra piuttosto chiaro; che il mercato del lavoro si stia adeguando alle richieste dei lavoratori? Fatemi sapere cosa ne pensate e vi invito al prossimo aggiornamento de “Il Quadernino”.